giovedì 22 marzo 2018

Tre itinerari urbani nella Torino in trasformazione con l'Urban Center Metropolitano

Chi segue Rotta su Torino lo sa: amo la Torino in trasformazione, quella che dà nuova vocazione, magari in direzioni innovative, ai grandi spazi dismessi dell'industria, quella che propone un'architettura contemporanea originale, capace di incuriosire anche le riviste internazionali, quella che dà nuova vitalità a quartieri storici attraverso attività creative. Quindi non posso non segnalare le proposte dell'Urban Center Metropolitano e, in questo caso, i tre nuovi itinerari urbani, studiati per far conoscere la città del XXI secolo, tra quartieri rinnovati e architetture contemporanee: La città postindustriale, L'arte nei luoghi della città fordista e Da San Salvario al Lingotto.

Museo Porta Susa

Il Museo Ettore Fico (sin) e la Stazione di Porta Susa (ds)
nei nuovi itinerari urbani dell'Urban Center Metropolitano


La città postindustriale porta a conoscere la città sorta sul Passante ferroviario, dal Politecnico e le OGR fino al Museo Ettore Fico e l'ultimo nato, EDIT, nell'ex INCET, passando per il Grattacielo Intesa San Paolo, la Stazione di Porta Susa e il Parco Peccei. È una Torino di punti di nuova d'architettura, di vetro e di acciaio, e di felici riconversioni di antiche fabbriche, diventate centri culturali, quando non parchi decorati dalle tracce del passato. I tour sono previsti per mercoledì 4 aprile, ore 14.30-17.30; mercoledì 18 aprile, ore 14.30-17.30; venerdì 11 maggio, ore 14.30-17.30; sabato 26 maggio, ore 10.30-13.30; lunedì 18 giugno, ore 16.00-19.00.

L'arte nei luoghi della città fordista è un itinerario che racconta la riconversione degli stabilimenti industriali in centri di arte contemporanea. Tre gli spazi considerati: la Fondazione Merz, la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo e le OGR. Tutte e tre a poca distanza dal Passante ferroviario, tutte e tre parte di un sistema culturale che ha i privati come protagonisti (si può dire? Peccato che non ci sia anche il Museo Ettore Fico, che sempre intorno al Passante, sebbene più a nord, partecipa a questa trasformazione degli spazi e industriali nel segno dell'arte contemporanea). I tour sono programmati per domenica 29 aprile, ore 10.30-13.00; domenica 20 maggio, ore 10.30-13.00; venerdì 8 giugno, ore 16.00-18.30; sabato 30 giugno, ore 9.30-12.00.

Da San Salvario al Lingotto scopre le architetture di una delle zone di Torino più innovative: qui le architetture più sorprendenti, qui l'eredità delle industrie manifatturiere e di Torino 2016, usata per nuove esperienze innovative e capaci di superare i confini torinesi. Il tour porta a visitare 25 verde, la cosiddetta Casa Jungla, con gli alberi che disegnano la facciata da prima di Boeri, la Scuola di Biotecnologie, il Lingotto e la vicina Eataly, quindi la Passerella Olimpica e il Villaggio Olimpico, l'eredità olimpica più controversa, e il Museo Nazionale dell'Automobile, uno dei prediletti dei turisti di Torino e protagonista di una trasformazione negli allestimenti e negli obiettivi che merita una visita. I tour si svolgono domenica 8 aprile, ore 10.30-13.00; domenica 22 aprile, ore 10.30-13.00; lunedì 7 maggio, ore 14.30-17.00; lunedì 11 giugno, ore 16.00-18.30.

I nuovi itinerari urbani costano 10 euro a persona (8 euro per Abbonamento Musei e Torino+Piemonte Card) e durano massimo tre ore; le prenotazioni all'email visiteguidate@urbancenter.to.it fino a 3 giorni prima della data prescelta, l'iscrizione è confermata dal pagamento del biglietto, che può essere effettuata con Paypal sul sito oppure in sede, da Urban Center Metropolitano in piazza Palazzo di Città 8f, aperta dal martedì al sabato dalle ore 11.00 alle 18.00.


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