venerdì 20 aprile 2018

Carlo Magno va alla guerra: l'amor cortese e la chanson de geste a Torino

Nella Corte Medievale di Palazzo Madama, c'è una mostra che riporta ai tempi dell'amor cortese e delle chansons de geste. È piccola, semplice e deliziosa e, allo stesso tempo, ricca di spunti, di rimandi e di suggerimenti. Si intitola Carlo Magno va alla guerra e propone per la prima volta in Italia il ciclo di affreschi medievali del Castello di Cruet, "una testimonianza unica della pittura del Trecento in Savoia". Lungo il perimetro della Corte Medievale, le pitture raccontano la storia di Girart de Vienne, cavaliere di Carlo Magno di cui si innamora la Duchessa di Borgogna, non ricambiata e a sua volta oggetto d'amore dell'imperatore: contro ogni codice dell'amor cortese, la Duchessa si propone, Girart la rifiuta, lei promette silenziosamente vendetta, l'imperatore la sposa. La prima notte di nozze di Carlo e della Duchessa, l'affronto: lei sostituisce il suo piede a quello dell'Imperatore, al momento del bacio di sottomissione di Girart e, anni dopo, trova il modo di farlo sapere e di mettere in cattiva luce il fedele cavalier servente agli occhi dell'Imperatore; di lì guerre, assedi, duelli con giudizio di Dio, fino alla discesa in campo dello stesso nostro Signore, che invita i duellanti a piantarla e a combattere gli infedeli, invece di perdere tempo in guerre fratricide.

Gli affreschi sono belli, non si leggono benissimo a causa delle parti perdute, ma i pannelli informativi aiutano a ricostruire sia la chanson che la sua illustrazione e la si segue fino alla fine con passione, per scoprire come finirà tra Carlo, Girart e la malafemmina (poi se avete davvero curiosità, su Google scoprirete che Carlo Magno una Duchessa di Borgogna non l'ha sposata mai).

Mostra Carlo Magno va alla guerra Mostra Carlo Magno va alla guerra

Al centro della Corte Medievale c'è una tenda d'accampamento di gusto medievale e tutt'intorno oggetti del Trecento della Savoia, che ricostruiscono l'atmosfera del Castello di Cruet, o comunque dei castelli in cui l'amor cortese si diffuse, con le sue regole rigide, i suoi codici e il suo fascino: codici miniati, sculture, stoviglie, armi, cofanetti preziosi, non manca niente per ricostruire le storie di cavalieri non sempre erranti e di principesse non sempre pallide e innamorate e per ricordare le loro vite scandite da tornei, caccia e guerre. Grande protagonismo, nella documentazione, per Amedeo V, conte di Savoia e per Filippo d'Acaia, signori delle terre al di qua e al di là delle Alpi. E, a proposito delle Alpi, una bella mappa, all'inizio del percorso espositivo, mostra il settore nord-occidentale della catena montuosa, con Italia, Francia e Svizzera divise in tanti staterelli e feudi in cerca di autonomia e grandezza, quasi tutti estesi sui due versanti delle Alpi. Una testimonianza ulteriore di come le montagne siano state per secoli fucina di cultura, spazio d'incontro, più che di confine: qualche secolo successivo solo il Ducato di Savoia avrebbe continuato a essere uno Stato transalpino. E la mostra di Palazzo Madama è bellissima testimonianza di quest'epoca in cui le Alpi favorivano gli incontri e la cultura.

Mostra Carlo Magno va alla guerra Mostra Carlo Magno va alla guerra


Carlo Magno va alla guerra è una piccola mostra, scrivevo all'inizio, ma è davvero preziosa per tutto quello che offre e per le riflessioni che regala. Palazzo Madama, come tutti i Musei della Fondazione Torino Musei, sta vivendo tempi molto duri a causa dei continui tagli al suo bilancio: sono lontani i tempi delle mostre mediatiche nate dalla collaborazione con il National Geographic, adesso tocca a mostre più piccole, rese possibili dai forti legami culturali che il Museo ha saputo stringere con i suoi omologhi nel corso del tempo. Questa mostra, nasce dalla sinergia con i Musei francesi, in particolare con il Musée Savoisien di Chambéry: "I due musei appartengono entrambi alla Rete Sculpture dans les Alpes, circuito internazionale di istituzioni accomunate dall'appartenenza ai territori facenti originariamente parte del ducato sabaudo, costituitasi quindici anni fa per promuovere progetti di ricerca condivisi. Della rete fanno parte anche il Museo del Tesoro della Cattedrale di Aosta, la Soprintendenza per i beni e le attività culturali della Valle d'Aosta, il Museo Diocesano di Arte Sacra di Susa, il Musée d'Art et d'Histoire di Ginevra, il Musée d'Histoire du Valais di Sion, il Musée-Château di Annecy, il Musée–Monastère di Brou a Bourg-en-Bresse e la Conservation du Patrimoine della Savoie. Un progetto volto a rafforzare le relazioni istituzionali in un'Europa unita dalla cultura, della quale Carlo Magno è stato un precursore" spiega il comunicato stampa ed è un'altra ragione per non perdersi questa piccola delizia e questi affreschi medievali, esposti per la prima volta nel nostro Paese.

Carlo Magno va alla guerra è nella Corte Medievale di Palazzo Madama, in piazza Castello, fino al 16 luglio 2018. L'orario di apertura è tutti i giorni dalle ore 10 alle 18, chiuso il martedì. Il biglietto costa 10 euro, ridotto 8 euro (6-18 anni, studenti 18-25 anni), 5 euro (under 6, Abbonamento Musei Torino); biglietto mostra + Museo 14 euro, ridotto 12 euro, gratuito Abbonamento Musei. Tutte le info sul sito web www.palazzomadamatorino.it.


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