giovedì 19 aprile 2018

Salone del Libro 2018, gli ospiti, gli incontri, il programma

Un Salone Internazionale del Libro sempre più produttore di contenuti e sempre più artefice di contaminazioni e suggestioni tra letteratura e processi editoriali con gli altri campi del sapere. Un evento che non solo intende mettere Torino al centro della scena culturale internazionale, ma che diventa sempre più punto di riferimento della cultura torinese, dialogando con gli altri enti culturali cittadini, siano Musei o nuovi spazi come le OGR. Qualche esempio? Il 9 maggio 2018 alle ore 21, alle OGR, lo spettacolo di Fabrizio Gifuni, voluto per ricordare i 40 anni dall'assassinio di Aldo Moro, con la lettura delle sue lettere, che invita a pensare anche alla "lotta delle parole" che in quei giorni portarono avanti le BR, la politica e lo stesso statista sequestrato. Poche ore dopo, il 10 maggio 2018, al Lingotto Fiere, Javier Cercas terrà una lectio magistralis sull'Europa, forse in italiano, ha anticipato il direttore Nicola Lagioia. E da quel momento, fino al 14 maggio, sarà Salone del Libro, con incontri, eventi e appuntamenti tra letteratura, economia, politica, cinema, tv, antropologia, arte, in un continuo rimando di dialoghi, orizzonti, contaminazioni spesso appassionanti.

Il filo conduttore dell'edizione 2018 è Un giorno tutto questo, che invita a riflettere sul futuro e permette di costruire un Salone tutto proiettato verso il futuro. Ricordate le 5 domande che hanno dato il via a Un giorno tutto questo? Sono: Chi voglio essere?, Perché mi serve un nemico?, A chi appartiene il mondo?, Dove mi portano spiritualità e scienza?, Che cosa voglio dall'arte: libertà o rivoluzione? Le risposte di intellettuali e pensatori dei diversi campi del sapere sono in una mostra aperta nel Duomo delle OGR dal 9 al 20 maggio 2018 e sul sito www.5domande.it. Permette anche di riflettere sul futuro in Accade domani, una serie di incontri organizzati dal Salone con Lavazza, per favorire il dialogo tra i diversi saperi: saranno protagonisti Jacques Attali, Piero Angela, Alice Sebold, Jeremy Rifkin, che presenterà a Torino "un progetto molto importante: una rivoluzionaria stampante 3D che potrebbe cambiare le nostre abitudini".

La lista degli ospiti è lunga e appassionante e ha permesso di dire al direttore Nicola Lagioia di essere "molto emozionato all'idea che grazie al Salone ci saranno contemporaneamente, sotto il cielo di Torino, le menti più brillanti del nostro tempo". E ci saranno i finalisti del Premio Strega Europeo, che sarà assegnato proprio al Salone, il 13 maggio: lo spagnolo Fernando Aramburu, autore di Patria, l'islandese Auður Ava Ólafsdóttir, autrice di Hotel Silence, la belga Lize Spit, autrice di Si scioglie, l'irlandese Lisa McInerney, il francese Oliver Guez, autore di La scomparsa di Josef Mengele. Grazie al Premio Mondello arriverà il Premio Nobel per la letteratura Herta Müller, poi Roberto Saviano, una serie impressionante di autori di lingua spagnola come Javier Marías, Paco Ignacio Taibo II, Guillermo Arriaga, Alicia Giménez Barrett, quindi Niccolò Ammaniti, Roddie Doyle, i francesi Edgar Morin, Maylis De Kerangal, Veronique Olmi, Eric-Emmanuel Schmitt, Bruno Latour, Antonie Volodine, in arrivo con la Francia Paese ospite, in occasione del Cinquantenario dal 68.

Tra le conferme del Salone ci sono la Piazza dei Lettori, lo Spazio Biblioteche con la Torre di François Confino, l'area Music&Books dedicata all'editoria musicale, il Superfestival, che riunisce i più importanti Festival culturali italiani. L'International Book Forum propone anche una serie di incontri tra operatori del mondo editoriale e di quello audiovisivo perché, come ben ha notato Lagioia, "i produttori cercano sempre storie, gli editori le hanno, a Torino si incontrano e magari nascono nuove serie e nuovi film". Le contaminazioni tra cinema e tv sono tante, al Salone: c'è in programma anche una serata dedicata a Game of thrones, curata da Loredana Lipperini: tra i tanti che parteciperanno, Michela Murgia, Rosa Polacco, Vanni Santoni, i doppiatori italiani della serie. Solo noi stesse, sezione sul pensiero femminile, si ispira ancora al cinema, con un #MeToo italiano, e con un nuovo progetto, davvero interessante, Un'antologia per il nuovo millennio a cura di Valeria Parrella che parte da un dato di fatto: nelle antologie oggi più adottate dalle scuole medie italiane per ogni autrice donna ci sono sei autori maschi. "È arrivato il momento di far leggere ai nostri ragazzi Alda Merini, Patrizia Cavalli, Irène Némirovsky, Alice Munro".

Poi tante cose e tanti eventi, tra il Lingotto Fiere, le OGR e varie sedi cittadine: il comunicato stampa principale, senza calcolare quelli di sezioni e sponsor, insomma, è lungo 22 pagine! Vi segnalo solo questo, perché lo trovo interessante, simbolo del continuo rimando tra letteratura, storia e attualità: "Il mito legge il giornale è la nuova striscia quotidiana del Salone per parlare della cronaca e dell'attualità in chiave classica. Ogni giorno esperti indiscussi come Eva Cantarella, Matteo Nucci, Marcello Fois e Sergio Claudio Perroni ci racconteranno temi come le migrazioni, la rivoluzione digitale, il femminicidio, solo apparentemente peculiarità scottanti del nostro tempo, svelandocene la loro carica archetipica e intrecciandoli con l'Iliade, l’Odissea, le tragedie greche le Metamorfosi di Ovidio". Come resistere a questo Salone, come?

E mancano ancora tutti gli eventi e i progetti del Salone OFF, che saranno presentati il 4 maggio al Dancing Le Roi, curioso spazio architettonico disegnato da Carlo Mollino (protagonista di mostre in corso da CAMERA e ai Musei Reali...); il 4 maggio, che porta automaticamente una mente granata come la mia al Grande Torino e a Superga e, cosa che succede solo a chi tifa Toro, è una data teoricamente triste e però molto amata, come a dire, andrà tutto bene (il peggio è successo nel 1949...)

Tutte le info sul Salone, compresa la biglietteria (i biglietti già in vendita permettono di saltare le code!), sono sul sito ufficiale www.salonelibro.it.


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