martedì 22 maggio 2018

Accupoli, rivoluzionario centro d'aggregazione dal Piemonte per Accumoli

C'è anche un po' di Torino e del Piemonte ad Accumoli (RT), uno dei Comuni più danneggiati dal terremoto che ha scosso l'Italia centrale nel 2016. Lì è stato appena terminato un Centro Culturale, Accupoli, la cui costruzione è stata coordinata dall'associazione H.E.L.P. 6.5, acronimo di Housing in Emergency for Life and People, nata a luglio 2017 per iniziativa dell'architetta Lorena Alessio, che ha poi realizzato il progetto con un gruppo di giovani tesisti del Politecnico di Torino e grazie al sostegno della Compagnia di San Paolo e a di una cordata di aziende, tra cui l'associazione di imprese Aniem Piemonte.

Accupoli Accupoli

Accupoli è interessante anche da un punto di vista architettonico, è infatti la prima struttura realizzata in Italia in legno compensato anche per le parti portanti, con un innovativo sistema costruttivo testato per la prima volta in Giappone; è ovviamente una costruzione antisismica, a elevata resistenza al fuoco e agli agenti atmosferici. "Dal punto di vista compositivo, il modulo si compone di due corpi di fabbrica affiancati longitudinalmente: il primo e più ampio ospita la sala polifunzionale di aggregazione, mentre il secondo, adiacente e collegato, ma più piccolo, ospita i servizi di accoglienza e cucina" spiega il comunicato stampa "La forma è quella tipica della casa nell'immaginario comune: la tecnica costruttiva utilizza, perfeziona e adegua alla legislazione italiana una tecnologia giapponese. L'ossatura lignea dei portali sorregge un guscio di policarbonato semitrasparente ad alte prestazioni, che filtra l'illuminazione naturale durante il giorno. Di notte l'ambiente si trasforma in una lanterna che illumina l'ambiente esterno della nuova piazza cittadina". E questo rapporto interno-esterno, luce diurna-luce notturna fa già immaginare scorci suggestivi.

Accupoli Accupoli

Il comunicato stampa spiega che Accupoli è stato realizzato in parte in autocostruzione dagli stessi studenti del Politecnico: "Gli elementi della struttura sono stati tagliati in una falegnameria del Piemonte, con macchinari a controllo numerico, e sono stati trasportati in loco e assemblati con la partecipazione degli stessi giovani progettisti. Grazie alla facilità di montaggio, simile a quella di un puzzle, la struttura potrà essere disassemblata con facilità e riciclata o riutilizzata se non più necessaria". Un esempio, dunque, di architettura ecosostenibile, che non inquina l'ambiente ed è in grado di riciclare il materiale utilizzato.

Accupoli Accupoli

Oltre all'architettura d'avanguardia anche la solidarietà: per realizzare il progetto sono stati necessari oltre 300mila euro, versati dalla Compagnia di San Paolo e dall'Acri, che riunisce le Fondazioni di origine bancaria, oltre che da numerose aziende anche piemontesi (tra loro Betonwood, Ormea Franco, Dott. Gallina, Gallo Legnami, Idrocentro, Unimetal, Finder, Daikin, Vimar, Siet: fare i nomi e ringraziare,d avanti a progetti così belli e importanti, è doveroso); un team di professionisti ha offerto la propria consulenza e consulenza per compensi simbolici.

Il prossimo week-end è il più importante della vita di Accupoli: il 26 maggio sarà inaugurata alla Biennale di Venezia Arcipelago Italia, la mostra ideata da Mauro Cucinella per raccontare l'Italia e in cui il Centro aggregativo è presente tra i 70 esempi di immobili d'avanguardia realizzati nel nostro Paese; il 27 maggio, ad Accumoli, l'inaugurazione ufficiale, alla presenza del sindaco e delle autorità locali.


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