domenica 6 maggio 2018

Open House Roma 2018: cosa vedere tra sotterranei, barocco e design

Siete a Roma il prossimo week end e state cercando idee per vederla da un punto di vista insolito? In entrambi i casi, c'è Open House Roma. A un mese dall'analoga manifestazione torinese, in programma il 9 e 10 giugno 2018, Open House Roma aprirà gratuitamente per un solo week end, il 12 e 13 maggio 2018,  architetture generalmente chiuse al pubblico. E trattandosi della Città Eterna e di oltre 2700 anni di storia, potete immaginare quanto sia possibile muoversi nel tempo e nello spazio.

Open House Roma celebra i suoi primi 5 anni aprendo ville romane sotterranee e appartamenti di design contemporaneo, capolavori barocchi e spazi di borgata, Ministeri italiani e Accademie Culturali. Una Roma a 360°, bellissima nella sua ricerca e nelle sue contraddizioni, in tutte le versioni che la sua storia millenaria offre e come è possibile vedere solo una volta all'anno, durante Open House. Gli spazi aperti sono 275, ovviamente impossibili da vedere tutti, ma mi piace segnalarvi quelli che cercherei di vedere io, se fossi a Roma il 12 e 13 maggio 2018.

Open House Roma Open House Roma
Torpignattara e i suoi muri (sin) e San Lorenzo District (des)

Sede del quotidiano la Repubblica – via Cristoforo Colombo 90
È stato il mio quotidiano di riferimento sin dall'adolescenza, collaboro a uno dei suoi supplementi e penso sia una visita imperdibile, tra le redazioni di Repubblica e l'Espresso, di Radio Capital, M20 e tutte le attività di Gedi. In serata, si potrà accedere anche al Centro Stampa Gedi Printing, per assistere alla stampa del giornale.
San Lorenzo District – da piazzale del Verano 11
Le periferie non sono sempre come ce le raccontano e questa passeggiata per San Lorenzo lo testimonia: "da quartiere periferico ed operaio, a luogo d'incontro di artisti, scrittori ed intellettuali, a vivace quartiere universitario" spiega il sito di OHR, ricordando "ville nascoste, villini neomedievali ed edilizia popolare a ballatoio; antiche mura, archi monumentali ed edifici di archeologia industriale" tra le cose che si vedranno.
Torpignattara e i suoi muri – largo Perestrello
Anche Torpignattara ha una storia millenaria e le guide di "Muri Sicuri - Dipingiamo un muro per curarne 100" portano alla scoperta del suo passato e del suo presente. Non solo il punto di vista urbanistico, ma anche le tante opere di street art, che la rendono una sorta di periferia d'arte contemporanea, con opere di alcuni dei più importanti writer di questi anni, Diavù e Solo, Etnik ed Etam Cru, Jef Aerosol e Dulk...

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Villino Rosso e Scuderie a Villa Torlonia (sin) e Chiocciola a Villa Medici (des)

Villino Rosso e Scuderie Vecchie Villa Torlonia – via Spallanzani 7
Un delizioso complesso degli anni '20 del Novecento: il Villino Rosso è di piccole dimensioni ed è ricco di decorazioni liberty, le Vecchie Scuderie risalgono in parte al XIX secolo, progettate da Giuseppe Valadier. Attualmente questi spazi sono occupati dagli uffici, biblioteca e archivio storico dell'Accademia Nazionale delle Scienze, che li ha recuperati e rispristinati tra il 2000 e il 2006.
Chiocciola Villa Medici – piazza Trinità dei Monti 22
È un pozzo cilindrico che, dal lato orientale di Villa Medici, scende per 25 metri nelle viscere di Roma, con una scala a chiocciola di muratura, che arriva fino all'antico acquedotto Vergine: " Affacciandosi dal ballatoio posto all'inizio della chiocciola, è possibile vedere l’acqua che scorre silenziosamente da oltre 2000 anni" spiega il sito web di Open House Roma ed è già impossibile resistere a tanta suggestione.
Borromini tra Sant'Ivo alla Sapienza e piazza Navona – corso Rinascimento 40
Qui mi sento a casa, grazie ad Architettura e agli esami di Storia! Sant'Ivo è la summa del Barocco romano e quest'itinerario, che la lega alla vicina chiesa di Sant'Agnese in Agone, in piazza Navona, rende omaggio ai 350 anni dalla morte di Francesco Borromini e a uno dei geni più grandi dell'architettura romana, i cui valori hanno a lungo influenzato l'immagine della Città Eterna.

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Basilica Sotterranea di Porta Maggiore (sin) e Accademia di Danimarca (des)

Basilica Sotterranea di Porta Maggiore – piazzale Labicano 2
Una Basilica scoperta casualmente nel 1917, a circa 9 metri sotto la via Prenestina. Sui pavimenti mosaici, sulle pareti e sulle volte stucchi e affreschi, probabilmente del I secolo dopo Cristo, omologabili a quelli del criptoportico sul Palatino e nella Sala dalla Volta Dorata della Domus Aurea.
Area Archeologica Sotterranea Vicus Caprarius - La città dell'acqua – Vicolo del Puttarello 25
A poca distanza da Fontana di Trevi, quest'insula romana, trasformata poi nel IV secolo in lussuosa domus. Si chiama oggi Città dell'acqa per la "funzione di una parte dell'edificio, identificata con un castellum aquae, un grande serbatoio idrico con capacità di circa 150.000 litri". Tra i materiali rinvenuti, il celebre volto di Alessandro helios
Accademia di Danimarca – via Omero 18
Vale la pena visitare l'Accademia, al di là del patrimonio culturale che conserva e rappresenta anche perché è l'unico esempio di architettura scandinava: disegnata dal danese Kay Fisker, è costruito sui contrasti: luce-ombra; orizzontale-verticale; natura-artificio. Nell'autunno-inverno 2014-2015 è stato ristrutturato dall'architetto danese Bente Lange.

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Casa Fly (sin) e 45K (des)

Accademia di Francia Villa Medici – viale Trinità dei Monti 1
Villa Medici è uno dei grandi capolavori dell'architettura rinascimentale italiana, "una straordinaria sintesi della storia dell'arte, con opere che risalgono all'antichità ma anche ad epoche più recenti, come le decorazioni realizzate da Balthus negli anni '60" Con la visita si scoprono anche gli studi degli artisti ospitati dall'Accademia.
Casa Fly – via Portuense 123
Siamo in zona Porta Portese e siamo anche un po' a Torino: Stefano, il proprietario di Casa Fly, è torinese trapiantato a Roma. Il suo appartamento ha terrazze affacciate sul Tevere, la luce naturale esalta i colori e la scala in legno e ferro corten. "In ogni ambiente il legno di rovere naturale e tanto verde, a legare la casa con i luminosissimi terrazzi pieni di vita" chiosa il sito web.
45K – via San Remo 1
Un appartamento che recupera ben 19 metri quadrati dal percorso distributivo; il lungo piano della cucina si sviluppa per circa 10 metri, trasformandosi da piano d'appoggio, a piano lavoro, a scrivania nel tratto che dà le spalle alla libreria a tutta altezza di Ikea. Lo spostamento delle pareti amplia il soggiorno, garantendo allo sguardo di spaziare a 360 gradi.

Tutte le immagini, dal sito web di Open House Roma.


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