lunedì 4 giugno 2018

Il 2019 di Spina 3: il completamento del Parco Dora e un polo del cibo nell'ex SNOS

Il completamento del Parco Dora potrebbe essere finalmente vicino (con un ritardo di una decina d'anni, tutto sia detto) e potrebbe aggiungersi alla nuova vocazione dell'ex SNOS, non più ennesimo centro commerciale di Spina 3 (ce ne sono 4 nel giro di un quarto d'ora di passeggiata), ma nuovo polo del cibo (a circa un quarto d'ora a piedi da EDIT, ma va bene).

Andiamo con ordine. Scoperchiata la Dora, lo scorso autunno, il Comune ha dato il via libera alla sistemazione della sponda nord del Parco, la cosiddetta area Valdocco Nord, l'unica che non ha ancora avuto un disegno ed è preda della vegetazione selvaggia. A finanziare i lavori, i 4,4 milioni di  euro di AxTo, che permetteranno la realizzazione di due piste ciclabili, sui due lati della Dora, così da inserire il Parco, già ampiamente utilizzato dagli amanti della bicicletta, nella rete di piste ciclabili urbane già esistente; dovrebbero esserci poi un'area attrezzata per gli skater e un'altra che si realizzerà su suggerimento dei residenti (il Comitato Spina 3 nella sua newsletter parla di un boschetto, che permetta anche di non abbattere gli alberi nel frattempo cresciuti nell'area). Nei disegni diffusi dal Comune, ci saranno percorsi alberati, uno dei quali attraverserà la passerella sulla Dora, formata da parte dell'antica soletta di cemento armato non demolita durante la stombatura. Il progetto è suggestivo, ma riesce un po' difficile immaginare gli alberi sulla passerella anche se è bella l'idea di aiuole verdi tra questo viale centrale e i percorsi laterali, che guardano al fiume.

Parco Dora come sarà Parco Dora come sarà

Oltre alla sistemazione del parco, ci sarà una sorta di nuova pagina per tutta l'area adiacente alla sponda settentrionale della Dora. In asse con la passerella sul fiume, su corso Mortara ci sarà una nuova rotonda, l'ennesima, che si aggiunge alle tre esistenti negli scarsi 500 metri che separano via Orvieto da piazza Baldissera. Ma la novità più importante riguarda lo SNOS, che si chiamerà Officine S e che, visto il sostanziale fallimento del centro commerciale, situato in una magnifica galleria che fu centro di arrivo delle merci delle antiche Officine Savigliano, avrà nuova vocazione. I nuovi proprietari intendono infatti trasformare lo spazio in un vero e proprio polo dello street food: gli spazi adesso vuoti ospiteranno un ampio ventaglio di attività legate all'enogastronomia, tra ristoranti, chioschi e vendita di eccellenze locali; una novità importante è che i locali potranno aprire anche verso l'esterno, con ampi dehors che guardano al Parco Dora (e speriamo non turbino la pace notturna del quartiere, però).

Officine S. a Torino Officine S. a Torino

Il progetto di riqualificazione conta anche sulla sempre prossima apertura della sotterranea Stazione Dora, che inserirebbe l'intero quartiere nel Sistema Ferroviario Metropolitano, avvicinandolo al resto della città; nelle indagini di mercato, Officine S ha calcolato che il nuovo polo conta su un bacino di circa 18mila abitanti in grado di raggiungerlo a piedi e 340mila famiglie a soli 10 minuti di auto, immaginate il bacino possibile con la Stazione Dora sotterranea.

I lavori per la risistemazione dell'Area Valdocco Nord dovrebbero iniziare in autunno, il nuovo polo Officine S. dovrebbe essere aperto all'inizio del prossimo anno: il 2019 si preannuncia interessante per l'assetto futuro della Spina 3.


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