lunedì 9 luglio 2018

A Mirafiori Sud, le infrastrutture verdi del progetto europeo proGIreg

Torino è una delle quattro città scelte dal progetto europeo proGIreg (Productive Green Infrastructure for Post-industrial Urban Regeneration) per la rigenerazione di aree cittadine post-industriali attraverso infrastrutture verdi, insieme alla tedesca Dortmund, alla croata Zagabria e alla cinese Ningbo. ProGIreg ha come obiettivo la sperimentazione di tecnologie capaci di trasformare le aree post-industriali in infrastrutture verdi, affinché siano nuovi motori di sviluppo sostenibile e di migliore qualità della vita per i residenti. Il quartiere scelto da Torino per questa fascinosa sperimentazione è Mirafiori Sud. Cosa succederà, in questa zona, sorta intorno alla Fiat Mirafiori e caratterizzata da edifici costruiti durante l'emergenza abitativa degli anni 60 e 70 e con un grande polmone verde, il Parco Colonnetti, un polmone verde in fieri, il Parco del Sangone, e un'area tutta da reinventare, nelle strutture dismesse della stessa Fiat?

Casa nel Parco Parco del Sangone
La Casa nel Parco (sin) e il Parco del Sangone con il Mausoleo della Bela Rosin (des)

Con un finanziamento di 2,5 milioni di euro per l'Area Metropolitana di Torino, di cui quasi 900mila destinati alla città, e con 35 partners, tra cui Politecnico di Torino, Università di Torino, Arpa Piemonte, Fondazione Mirafiori, Miravolante, Environment Park, Orti Alti, il progetto rigenererà diverse aree del quartiere. Lungo le sponde del Sangone, si procederà a una forestazione urbana, attraverso l'uso di suolo rigenerato, cioè "un substrato terroso artificiale creato da una miscela di terreno da lavori di scavo in città (privo di contaminanti) integrato con sostanza organica proveniente dal compostaggio di materiali vegetali e rifiuti umidi, per dare nuova vita ad un terreno attualmente povero e non fertile"; siamo nei pressi del Mausoleo della Bela Rosin, anch'esso sottoposto a restauri nell'ambito del programma AxTO, e proprio vicino all'edificio verranno piantati alberi e fiori che abbellivano il perduto Castello di Mirafiori.

Nell'area dismessa della Fiat, la struttura TNE, che, ancora in cerca d'autore, ospita adesso eventi puntuali, avrà anche elementi per la coltivazione verticale, mentre nella Casa del Parco verrà ristrutturato il tetto verde, che 'maschera' la sua presenza; in tutto il quartiere, tanti giardini in cassoni e orti urbani, che verranno coltivati grazie alla collaborazione dei residenti. E proprio la collaborazione dei cittadini è uno dei punti di forza del progetto, diventando "strumento di inclusione sociale". L'obiettivo di lungo termine, spiega il Comune di Torino, " è diffondere queste soluzioni e pratiche in altri contesti cittadini, nazionali e internazionali, individuando modelli di business e strumenti di pianificazione trasversali che abbiano nella gestione integrata e condivisa delle aree verdi il proprio valore aggiunto".


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