venerdì 6 luglio 2018

Kappa FuturFestival: musica e innovazione al Parco Dora

Nel weekend del 7 e 8 luglio 2018, il Parco Dora ospiterà uno dei Festival di musica techno più importanti d'Europa, il Kappa FuturFestival e ieri c'è stata una visita speciale al backstage per la stampa. È stata una visita molto interessante per me, che amo il Parco Dora, che non impazzisco per la musica proposta dalla kermesse e che, però, ne apprezzo profondamente il significato per Torino e per lo stesso Parco Dora, location speciale di un evento che quest'anno richiamerà 50 dei più importanti artisti internazionali del genere e almeno 50mila persone, provenienti da ben 89 Paesi (non solo tutta l'Europa, ma anche Australia, Brasile, Arabia Saudita, Sudafrica, tra i Paesi da cui sono stati acquistati i biglietti online). Le cose che ho apprezzato di più, durante la visita, sono la passione degli organizzatori e il loro impegno per rendere il Festival "il meno invasivo possibile per i residenti". Un impegno genuino, raccontato nella descrizione delle nuove tecnologie utilizzate per il controllo dell'impatto acustico e della gestione della sicurezza, attraverso il progetto Monica, nell'ambito del Programma Europeo di ricerca e innovazione Horizon 2020 (tra i numeri straordinari di questo Festival ci sono i 200 addetti alla sicurezza, 53 vigili e 3,5 km di recinzioni).

Kappa FuturFestival 2018 Kappa FuturFestival 2018

Innovazione e sostenibilità sembrano essere le parole d'ordine del Kappa FuturFestival, che anche in questo è all'avanguardia in Europa. Unico in Italia, propone al suo pubblico una tessera che, grazie alla tecnologia cashless, permette di fare acquisti in modo veloce e senza code nell'area food e merchandasing: la card, gratuita, può essere caricata anche online e può essere utilizzata anche nelle prossime edizioni del KFF. Online è anche facile avere accesso alle informazioni, con sistemi di acquisto dei biglietti semplice e veloce e pacchetti biglietto+hotel a prezzi accessibili (si calcola che la ricaduta economica del Festival su Torino sia di circa 15 milioni di euro). Per il pubblico, sotto il capannone del Parco Dora e nelle aree a esso adiacenti, ci sono anche zone di ristoro (a chi acquista il biglietto viene data anche una bottiglia d'acqua gratuita o una lattina di Burn): EDIT e il Bar Cavour del Cambio avranno in gestione i Premium Cocktail Bar, così da offrire in esclusiva al pubblico i loro cocktail più prestigiosi, poi spazi per il food, per le birre artigianali nazionali, terrazze e location in cui rilassarsi, ascoltando la musica e godendosi la bellezza del Parco Dora. La sostenibilità è anche nella gestione della pulizia e della spazzatura: l'85% del materiale utilizzato al Festival viene riciclato, i bidoni della spazzatura (sono tantissimi, allineati lungo uno dei lati lunghi del capannone) sono parte del progetto Trashed Art of recycling, che, grazie ad artisti di tutte le discipline, trasforma i bidoni della raccolta differenziata in vere e proprie opere d'arte (l'organizzazione pulirà poi non solo l'interno del Parco, ma anche le aree esterne confinanti).

Kappa FuturFestival 2018 Kappa FuturFestival 2018

Ed è ora di parlare della musica! Quattro palchi, dotati delle tecnologie più moderne, il Jager Stage, quello più grande, collocato sotto l'ex capannone dello strippaggio (ed è impressionante vederlo e cosa non dev'essere per gli artisti, quanto sotto il capannone ci saranno migliaia di persone!), il Burn Stage, il Futur Stage e il Dora Stage, che proporranno i diversi generi della musica techno. Essendo totalmente a digiuno sull'argomento, mi affido al comunicato stampa: "Techno e tech-house, come sempre, sono un cuore sonoro del festival: da leggende come Derrick May, Robert Hood, Adam Beyer, Timo Maas, Stacey Pullen passando per gli artisti italiani che più e meglio si sono guadagnati nel genere una rilevanza assolutamente mondiale: Marco Carola, Joseph Capriati, Ilario Alicante, Marco Faraone, Sam Paganini, Dj Tennis, oltre ad alcuni degli eroi del clubbing sulla traiettoria Ibiza-Berlino Solomun, Kölsch, The Martinez Brothers, Andrea Oliva, Jackmaster, Hot Since 82, Seth Troxler, Eats Everything. Quest'anno inoltre le sfaccettature sono sempre di più: quelle altamente spettacolari tra electro, techno ed eclettismo di due giganti planetari assoluti come Eric Prydz e Fatboy Slim, quelle maggiormente legate alle radici 'storiche' del fenomeno della club culture (dai leggendari cavalieri house Mr. Fingers, François K, Joe Claussell, Danny Krivit per arrivare allo straripante talento di Motor City Drum Ensemble, oltre a un fuoriclasse senza tempo come l’italiano Ralf), quelle sì geometriche ma al tempo stesso poetiche e romantiche del tedesco Apparat, quelle coraggiose e creative del bulgaro KiNK, senza contare quelle al femminile, una delle chiavi dell'edizione 2018: Amelie Lens, Peggy Gou, Giorgia Angiuli si muovono sui territori della musica in quattro quarti con una grazia, un'inventiva e un gusto molto particolari. In due giorni, lo spettro della musica dance contemporanea si sviluppa grazie ad una line up che ha realmente pochi eguali a livello continentale per importanza, qualità, equilibrio, impatto, quest'anno come mai in passato".

Per tutte le informazioni www.kappafuturfestival.it.


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