giovedì 20 settembre 2018

Nel vigneto di Villa della Regina, aspettando la vendemmia

Non so se ci sia una vigna cittadina dalla vista più spettacolare di questa, a Villa della Regina, sulla collina torinese. Siamo in una delle residenze sabaude cittadine più belle, tra quelle che più di tutte rendono visibile la propaganda dei Savoia attraverso il controllo barocco del territorio. Villa della Regina è in asse con via Po e piazza Vittorio Veneto e, prima della costruzione della chiesa della Gran Madre, era il fulcro degli sguardi sulla collina (adesso il tempio neoclassico si porta via molta attenzione). Come tante residenze collinari del Seicento, fu costruita per diletto del proprietario, nel suo caso il Cardinale Maurizio di Savoia, fratello di Vittorio Amedeo I e uno dei cognati in guerra con la Madama Reale Cristina di Francia, prima di sposarne la figlia Ludovica, per mettere fine a ogni conflitto. Nella residenza il principe riceveva gli amici, si occupava di filosofia e letteratura e aveva una propria vigna, andata perduta come il resto, nei secoli del declino della villa.

Villa della Regina Villa della Regina

È stata recuperata solo recentemente, tra il 2003 e il 2006, nell'ambito dei restauri di Villa della Regina, con un attento lavoro filologico, curato dal Ministero dei Beni Culturali e realizzato dalle Cantine Balbiano, con la collaborazione dell'Università di Torino e il CNR. Oggi occupa quasi un ettaro, meno di quanto fosse in origine, ma sufficiente per produrre circa 4000 bottiglie di Freisa di Chieri DOC superiore Vigna Villa della Regina, che, racconta Luca Balbiano, "potrebbero essere di più, ma preferiamo sacrificarle per puntare sulla qualità. Abbiamo avuto dall'estero richieste di acquisto della produzione in blocco, vista la qualità e la bella storia che c'è dietro la vigna; hanno mostrato interesse dagli Stati Uniti, dal Regno Unito, persino dalla Francia, ma preferiamo tenere metà della produzione a Torino, a disposizione dei torinesi". Balbiano non nasconde l'entusiasmo per questa vigna, che non deve rendere tantissimo alle Cantine ("il prezzo è stabilito dai costi diviso le bottiglie, niente di più" dice), ma è come un fiore all'occhiello per chi ama questo territorio con passione e da 75 anni produce vino sulle colline torinesi.

Villa della Regina Villa della Regina

Il vigneto ha un fascino straordinario, si trova all'interno di una residenza sabauda, Patrimonio Mondiale dell'Umanità, e porta a Torino un po' di paesaggio langarolo, anch'esso Patrimonio Mondiale dell'Umanità. Due citazioni della più amata lista dell'UNESCO, per questo angolo di collina dal morbido pendio, reso ancora più dolce e armonioso dal correre dei filari di viti, che si perdono laggiù, verso la Mole Antonelliana e i campanili barocchi del centro storico. E cosa non dev'essere quando si vedono le Alpi! E cosa non dev'essere tra poche settimane, quando il foliage infiammerà il vigneto e i giardini della Villa! Come regalo per questa visita speciale, a pochi giorni dalla vendemmia, un grappolo d'uva che, armati di cesoia, noi giornalisti, invitati all'anteprima, abbiamo tagliato da soli. Secondo i calcoli degli esperti, la vendemmia dovrebbe iniziare proprio oggi (e se non è stato oggi è questione proprio di giorni), Luca Balbiano non si sbilancia, perché gli uomini presumono e immaginano, ma decidono "il buon Dio e la natura": "Dovrebbe essere una buona annata, non molto abbondante, ma di buona qualità" annuncia. Tornata a casa, posso dire che quel grappolo d'uva era davvero delizioso, dolce come non mi sarei aspettata.

Villa della Regina Villa della Regina

L'appuntamento con Villa della Regina è per al più presto, non appena inizia il foliage! Il vigneto sarà tra i protagonisti della Vendemmia a Torino, la tre giorni che dal 19 al 21 ottobre 2018 racconterà le viti e il vino in tutte le loro declinazioni: tra gli eventi ci sarà proprio a Villa della Regina un convegno che riunirà i vigneti urbani italiani (con Torino anche Brescia, Napoli, Siena e Venezia) con un ospite d'eccezione, Clos Montmartre, la vigna urbana di Parigi. Se ne parlerà presto.


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