sabato 20 ottobre 2018

A pranzo da Sakaposh, ristorante che rinnova la tradizione e sperimenta i sapori

A San Salvario, quartiere che propone continuamente nuovi locali in cui pranzare, prendere l'aperitivo o cenare, da circa un anno e mezzo c'è Sakaposh. Nome esotico per un ristorante di tradizione italiana, nel cuore del quartiere, piazza Madama Cristina, con una deliziosa vista sulla piazza dal primo piano. Sono stata invitata qualche giorno fa alla presentazione del menù autunnale, ma, prima di parlarvene vorrei dire le prime due cose che ho molto amato di Sakaposh.

Sakaposh Torino Sakaposh Torino

La location: in queste ultime giornate tiepide, il piccolissimo cortile trasformato in accogliente giardino ha atmosfere calde e intime, perfette per un appuntamento con tendenze romantiche. La padrona di casa: Luana Fondacaro è una thirty-and-something e sin dal calore con cui ci ha accolti ha mostrato la passione per il suo lavoro: sommellier con vari anni di esperienza a Londra, aveva un obiettivo fisso, aprire un suo locale a Torino. Lo ha raggiunto alle soglie della prima maturità, i 30 anni, e ha messo a lavorare con sé praticamente tutta la famiglia, in ruoli diversi; ha voluto ai fornelli Federico Bellotti, chef di lunga esperienza torinese, e colpisce per energia e determinazione. Io quando vedo giovani donne che sanno cosa vogliono e che hanno la competenza e la forza per conquistarlo non posso che fare chapeau e, Luana, che Sakaposh abbia tutta la vita che vorrai regalargli.

I menù che presenta il locale sono quattro e interscambiabili (nel senso che potete seguire un menù fedelmente oppure scegliere i piatti e comporre un vostro menù personale). Falso di tradizione rivede i classici piatti piemontesi, il Vegetariano è pensato per chi preferisce le verdure, A mano libera lascia libertà di ingredienti e di cucina allo chef e Ingrediente del mese, che, come suggerisce il titolo, cambia tutti i mesi, scegliendo un ingrediente guida per tutti i piatti (a ottobre è lo zafferano).

Sakaposh Torino Sakaposh Torino

Per il nostro pranzo di giornalisti e blogger invitati, è stato realizzato un menù apposito, che mescola piatti dalle quattro proposte principali. E l'idea è stata molto apprezzata. Dopo un antipasto di focaccine, prosciutto e piccole creazioni di formaggio e pasta sfoglia (il pane nero, che buono!), è stata la volta di Roll di rana pescatrice con crudo San Daniele e crema di patate, porro e zafferano, che ci ha conquistato tutti, da provare e riprovare (la crema, così autunnale, così equilibrata nei sapori!). Poi un risotto Carnaroli con misto di mare di Mazara del Vallo, con riso al dente e i sapori del mare perfettamente integrati (a chi le chiedeva, Luana parlava del misto di Mazara del Vallo, dando prova di quanto si preoccupi della provenienza dei prodotti usati nella sua cucina); abbiamo continuato con un altro primo piatto, Ravioli di funghi, trevigiana e gorgonzola saltati al burro e prezzemoli, con una pasta molto sottile e una leggera prevalenza del gorgonzola che dava un sapore forte alla pasta. A ogni piatto Luana ha abbinato un vino, frutto delle sue ricerche e della sua passione iniziale: i suoi racconti sul vino, i vigneti e i vignaioli sono stati tra i momenti più appassionanti, tra un piatto e l'altro.

Sakaposh Torino Sakaposh Torino

Quindi, continuando il pranzo, un Filetto di coniglio alla monferrina con peperoni al forno e cipolla caramellata e, per terminare, uno Zabaione allo zafferano, gelato al fior di latte e crumble di mais. Questi ultimi due piatti non li ho assaggiati, sono dovuta andare via per impegni di lavoro. Ma l'ottima impressione che mi hanno lasciato i piatti provati, la location, il lavoro di Luana e Federico, hanno una sola conclusione: Sakaposh è un ristorante in cui tornare!

Sakaposh è in piazza Madama Cristina 6, il suo sito web è www.sakaposh.com


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