lunedì 8 ottobre 2018

Greenary, la casa intorno all'albero by Carlo Ratti Associati

Una casa intorno all'albero, letteralmente. È il progetto dello studio d'architettura torinese Carlo Ratti Associati per la società di pomodori Mutti. Siamo nei dintorni di Parma, dove un'antica casa colonica, ribattezzata Greenary, sarà ristrutturata intorno a un albero tropicale, un fico alto 10 metri, a testimoniare il sempre più stretto legame dei committenti con la natura e la sostenibilità.

Greenary Greenary

Il fico si trova al centro della sala meridionale, caratterizzata da una parete vetrata di 10 metri che gli dà luce. Tutt'intorno, a diversi piani d'altezza, seguendo i rami dell'albero, sei ambienti, interconnessi: tre sono sopra l'ingresso, tre al di sotto, ognuno dedicato a un'attività praticare yoga, ascoltare musica, leggere, mangiare insieme, condividere un drink, e mantenere una cantina e conservare il prosciutto crudo stagionato per l'invecchiamento. La sala da pranzo è costruita leggermente sotto il livello del terreno, in modo che la parte superiore del tavolo abbia lo stesso livello di erba all'esterno. I commensali possono affacciarsi sul vasto frutteto dove passeggiano asini e altri animali.

Greenary

"Ogni spazio è a un livello diverso dell'albero, una sequenza tridimensionale che segue il principio di Raumplan di Adolf Loos" spiega il comunicato stampa "Il progetto parte dal simbolismo spirituale dell'albero del Ficus, le cui varie specie sono venerate in molte parti del mondo: la Ficus religiosa è venerata dai buddisti come l'albero della Bodhi, sotto il quale Siddhartha raggiunse l'illuminazione, mentre il Ficus microcarpa adorna gli antichi parchi di Guangzhou in Cina. L'impianto è adatto per le condizioni di vita indoor, in quanto gode di temperature stabili tutto l'anno. Per creare l'ambiente ideale per far prosperare l'albero, CRA ha completamente ridisegnato la vecchia fattoria per massimizzare la luce naturale attraverso una parete di vetro esposta a sud alta 10 metri".

Greenary Greenary

E aggiunge Carlo Ratti: "Con il Greenary, stiamo cercando di immaginare un nuovo paesaggio domestico costruito intorno al ritmo della natura". In questo modo, cambia anche il rapporto con la natura, perché non solo si spezza il rapporto tradizionale tra le stanze e i piani, essendo il ficus il vero nodo di distribuzione degli spazi, ma le prospettive che lo coinvolgono sono di volta in volta diverse, rendendo più stretto il legame con la sua presenza. La ristrutturazione di Greenary, che conta su 800 metri quadrati, sarà terminata alla fine del 2019. Bello pensare che un progetto così innovativo abbia stretti rapporti con Torino.


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