mercoledì 7 novembre 2018

Il 10 novembre, in piazza Castello, sì, Torino va avanti

Ho sempre cercato di evitare la politica su Rotta su Torino, non perché non abbia idee sull'argomento (le ho, precise e decise), ma perché non amo il clima da stadio che purtroppo accompagna il dibattito in Italia e preferisco la gentilezza. Ecco, nel mio blog mi piace riscoprire la gentilezza, l'educazione e le cose belle, per cui cerco di tenermi sempre lontano dalle questioni politiche. Ma non sempre è possibile: sono torinese, amo la mia città e sono preoccupata per il suo futuro, per quanto su Rotta su Torino cerchi di raccontare soprattutto progetti e ambizioni.


Il NO alla TAV espresso dal Comune di Torino mi ha profondamente deluso e preoccupato: frequento spesso la Spagna e vedere come l'AVE, il treno ad alta velocità, ha cambiato la vita degli spagnoli, avvicinando tutti i capoluoghi di regione a Madrid, mi ha reso fan dell'alta velocità sin da subito (l'AVE ha praticamente soppiantato l'aereo, che richiede tempi maggiori, tra operazioni di imbarco e sbarco e distanza tra aeroporti e città, sulle linee Madrid-Siviglia e Madrid-Barcellona). L'idea di questa linea europea che da Lisbona arrivi a Kiev, passando per la Pianura Padana, ha sempre colpito la mia immaginazione e sono sempre stata una ferma sostenitrice di questo asse, sicura che il suo passaggio in Baviera, piuttosto che su Torino-Venezia, avrebbe profondamente danneggiato l'Italia, isolandola, di fatto, dal resto dell'Europa.

Sono una sostenitrice della TAV e di tutte le infrastrutture che possono migliorare il trasporto e la comunicazione di popoli e merci, per questo su Twitter ho messo il mio piccolo blog a disposizione di tutte le iniziative che verranno intraprese in città per sostenere la TAV, la metropolitana, i sottopassi e tutti gli assi di comunicazione che miglioreranno la nostra vita. Credo nel sì, sì al futuro, sì allo sviluppo, sì alle opportunità che si apriranno. Sì! Siamo il Bel Paese dove il sì suona, disse Dante. Facciamo che torni a suonare, facciamo che Torino si riprenda il suo futuro e le opportunità che questo le sta preparando.

Il 10 novembre 2018, alle ore 11, ci sarà una manifestazione in piazza Castello, per dire sì alla TAV e mostrare all'Italia che c'è una Torino che si oppone alla scelta di questa Giunta Comunale e alla deriva economica e culturale che ha imposto alla città. Non sarò a Torino in quei giorni, proprio il 10 sarò in treno per raggiungere Trieste. Ma il mio cuore sarà in piazza Castello, con tutti quelli che manifesteranno in favore della TAV e delle infrastrutture di cui questa città ha bisogno per essere protagonista del XXI secolo. Se dovrò scriverlo, Rotta su Torino è un blog sìTAV.

I commenti sono moderati, per cui non pubblicherò nessun commento privo di educazione e di gentilezza ed eviterò di pubblicare tutti i commenti in cui si chiederanno "cortesemente" ed "educatamente" ulteriori dati (ci conosciamo, mascherina, e il copione è noto). Vi lascio alcuni dati sulla TAV che ho trovato sulla pagina Facebook Sì Torino va avanti, in cui si sta organizzando la manifestazione del 10 novembre.

Rispetto alla vecchia linea storica del XIX secolo costruita da Cavour e anch'essa ai suoi tempi non era ritenuta necessaria da molti, la nuova linea avrà:
una pendenza ridotta, dal 1,2% contro 3% ;
tracciato più breve, circa 30 km rispetto a quello attuale;
convogli treni merci più capienti con 1 solo locomotore invece di 3;
consumo energetico ridotto pari ad un 50%;
manutenzione ridotta dei binari privi di curve;
tempi di percorrenza ridotti

La somma di questo dà come risultato la riduzione del 40% dei costi dei passaggi nel nuovo tunnel, e, di conseguenza, una maggiore competitività di questa nuova via ferroviaria rispetto alla strada.

Spero che il 10 novembre, alle ore 11, siate in tanti in piazza Castello. Da parte mia, sarò presente a tutte le manifestazioni future che verranno organizzate nel nome del futuro di Torino e del Sì.


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