Sì alla TAV, il 12 gennaio 2019 in piazza Castello, con sì Torino va avanti

Rotta su Torino continua a essere un blog a favore della TAV e, dunque, a una Torino che dice sì alle sfide del futuro (e questo sì mi sta facendo venire in mente nuovi progetti che spero di poter realizzare presto). La Torino che dice sì al Treno ad Alta Velocità e alle infrastrutture di cui la città e il suo territorio hanno bisogno si troverà domani, 12 gennaio 2019, in piazza Castello, alle ore 11.30. Sarà una manifestazione importante, lanciata da Sì, Torino va avanti, affinché il Governo decida presto sul futuro dell'opera: non sono ammessi ulteriori ritardi, né Torino né l'Italia se li possono permettere.


Su Twitter, l'hashtag #siTAV o #sìTorinovaavanti, raccontano le ragioni della TAV: il nuovo tunnel sotto le Alpi ridurrà le pendenze, facilitando la percorrenza a treni moderni e veloci, cosa che non può avvenire nella galleria del Fréjus, con pendenze fino al 30%, che richiedono l'uso di diversi locomotori, rendendo di fatto poco economico il trasporto su ferro. Ed è questo uno dei punti più importanti a favore della TAV: il trasporto nel nuovo tunnel sarà più veloce, sarà su mezzi più moderni e abbatterà i costi del trasporto delle merci rispetto ai TIR, riducendo l'inquinamento nella Valle di Susa.

Ma c'è un argomento che secondo me li batte tutti ed è quest'immagine che trovate nell'articolo: la rete dei treni ad alta velocità disegnata in Europa e a cui l'Italia si collegherà attraverso la Torino-Lione. C'è un asse ferroviario che attraversa tutta la Pianura Padana e che riceve il collegamento delle ferrovie dell'alta velocità che si stanno costruendo a sud (sì, nei progetti che l'Italia dovrà sviluppare per il suo benessere futuro ci sono l'alta velocità da Napoli fino a Reggio Calabria, la Napoli-Bari e la dorsale adriatica). Quest'asse sarà collegato al Nord Europa attraverso le ferrovie ad alta velocità che passeranno nei tunnel alpini della Svizzera e nella galleria del Brennero per raggiungere l'Austria; quest'asse, secondo il disegno scriteriato di chi si oppone alla TAV, dovrebbe fermarsi a Torino, impedendo l'arrivo a Lione e di lì verso la Spagna, a sud, e verso Parigi, a nord. Praticamente il grande asse che corre nella Pianura Padana sarà un moncone, un binario morto: perché privare l'Italia di questo sbocco commerciale, turistico, culturale? Non si sa. Rotta su Torino, però, sta con quelli che si oppongono a questo disegno, è a favore dell'inserimento dell'Italia in Europa, degli scambi commerciali e turistici effettuati con mezzi contemporanei, della visione del futuro come opportunità e come occasione di sviluppo. Ci vediamo domani in piazza Castello.


Commenti

  1. SOltanto un chiarimento, si parla tanto della Lione Torino e questo sta indicare, per come è prospettata l'informazione, che Torino dovrebbe essre usata anche come stazione per i passeggeri, visti però i progetti ferroviari sembra che questa fermata in Torino non sia predisposta. se così fosse sarei curioso di sapere quanti Piemontesi sarebberò d'accordo in un evrentuale referendum sulla TAV, così chiamata perchè prima era una TAC per lA QUALE UNO SCALO MERCI ERA PREDISPOSTO.

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    1. L'Alta Velocità è per merci e passeggeri in tutta Europa. La Torino-Lione, che è l'anello mancante di una linea che attraversa tutta l'Italia e che usano migliaia di persone tutti i giorni, sarà sia merci che passeggeri, come tutto il resto (non si capisce perché dovrebbe fare eccezione). Il vantaggio dei passeggeri sarà che da Milano e Torino si raggiungerà Parigi in meno di 4 ore, riducendo l'inquinamento del traffico su terra e degli aerei, tra le altre cose.

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