sabato 13 dicembre 2014

Annalisa Menin: tutto quello che faccio con à la c'Art

Bijoux, decorazioni per la casa e per matrimoni, quaderni, persino un bellissimo bouquet da sposa. Non c'è niente che Annalisa Menin non possa realizzare con la carta e devono esserci poche cose che non le ispirino una declinazione in carta, la sua grande passione. L'ho incontrata a un appuntamento organizzato dalla piattaforma dell'e-commerce A little market, mi ha incuriosito il suo interesse per il collage e per la carta e mi è piaciuto il suo entusiasmo travolgente (cosa sarebbe una passione senza l'entusiasmo per portarla avanti?). Ci siamo riviste al Cortile del Maglio, da Cucito Condiviso, dove ci siamo conosciute e dove Silvia Maiorana, la padrona di casa, stava preparando la nuova collezione da presentare al Temporary Store Concept Fashion Design, aperto fino al 23 dicembre, ma ha trovato un posticino per noi (grazie, Silvia!). Ed è stato lì, che Annalisa mi ha spiegato anche l'originale nome dato alla sua attività.


-à la c'Art, è intuitivo, ma è anche divertente
Sì, vuole dire molte cose. C'è il riferimento alla carta, ovviamente, al fatto che è 'alla carta', cioè anche su richiesta. L'apostrofo, poi, sottolinea anche il tocco artistico che dò a tutto il mio lavoro

- Un lavoro che arriva da lontano
à la c'Art non è ancora il mio lavoro, mi piacerebbe lo diventasse e mi sto impegnando affinché lo diventi, cercando di essere presente nel web e di seguire corsi di formazione anche per la gestione economica del business, che non è così semplice. Però sì, la mia passione per la carta è nata quando ero bambina, a memoria l'ho sempre avuta. Le cartolerie sono sempre state il mio Paradiso: i quaderni, i diari, i pennarelli... mi facevano impazzire! Poi, più o meno un anno fa, mi sono presa un anno sabbatico: lavoravo nel settore didattico del Museo Regionale di Scienze Naturali, che è stato chiuso a causa di un incendio. E ho deciso di provare a realizzare qualcosa di mio, con la carta. Così ho fatto il mio primo quaderno.

- Come è andata?
E' stata una sfida, perché l'ho realizzato da completa autodidatta, senza neanche avere un tutorial. Un giorno ho preso un gomitolo di lana, forbici, squadre, bucatrice, una risma di carta colorata che avevo in casa. Ho studiato cosa volevo fare, ho pensato come potevo realizzarlo e ho provato a rilegare il mio primo quaderno. Siccome volevo realizzare una cosa ecologica, ho utilizzato la lana per la rilegatura. Tutti i miei lavori utilizzano prodotti ecologici o riciclati, è un'altra delle cose a cui tengo. E poi la copertina è stata un collage, che è una delle mie passioni sin dall'adolescenza. Ho dovuto accettare sin da ragazzina di non essere brava quanto vorrei a disegnare e mi sono così appassionata al collage, che, volendo, è un'altra forma di disegno.

- E garantisce anche lavori sempre unici!
Assolutamente sì! Il collage è anche catartico, in qualche modo, un'immagine ti suggerisce quella successiva, per cui non potrai mai realizzare un lavoro uguale all'altro. Forse anche per questo mi riesce ancora difficile staccarmi dai miei quaderni e dalle cose che creo, perché non ne farò più uno uguale. Con i collage posso realizzare qualunque cosa! Ho già realizzato vari poster, di varie dimensioni, per amici o persone che conosco; per i poster mi succede una cosa strana, riesco a essere più libera di esprimermi se conosco il committente, so quali sono i suoi gusti e so cosa gli piace, inizio solo adesso a pensare ai poster come prodotto da vendere.


- Chi acquista i tuoi lavori?
Soprattutto le donne. Attraverso Internet sono loro che mi chiedono cose su misura o mi suggeriscono cose che potrei fare. Penso sia molto apprezzato lo stile vintage che imprimo ai miei lavori con il collage: vado al Balon a cercare ispirazione, compro giornali d'epoca e mi lascio poi andare alla creatività, a questa fase per cui un'immagine ti suggerisce cosa vuole intorno. Mi è stata richiesta anche una scatola con questo stile, era una normale scatola d'imballaggio e con il collage l'ho resa praticamente unica.

- Uno dei tuoi lavori più originali è il bouquet di carta per un matrimonio!
E' anche uno dei lavori di cui sono più orgogliosa. L'ho realizzato per la mia migliore amica sin dai tempi dell'Università. E' stata lei a chiedermi di realizzare il bouquet e mi sono documentata moltissimo per farlo, perché volevo una cosa speciale. Sul web avevo visto bouquet realizzati con la carta dei libri, poi nella libreria Nota Bene ho fatto un corso di botanica della carta e mi si è aperto un mondo, con i vari tipi e le varie proprietà della carta. Così ho realizzato 15 grappoli di piccole peonie da 3 ciascuno, in rosaspina, una carta che assomiglia a quella assorbente, e li ho legati insieme; ho scelto il bianco e il rosa antico, che erano i colori del vestito da sposa, e il bouquet ha avuto molto successo, sono stata davvero contenta. Per un altro matrimonio ho realizzato anche i segnaposto, i menù, è stato un bel lavoro, che mi ha aperto nuovi orizzonti e altre possibili collaborazioni


- Quanto conta il web in un lavoro creativo come il tuo?
Molto. Io ho un sito web, che in questo momento sto ripensando e che è fatto da me al 100%, una pagina Facebook e un profilo su Instagram e sono tutti molto utili per far conoscere il mio lavoro. Sono anche su varie piattaforme dell'e-commerce, come A little market e Dawanda. Se sei ben posizionata sui motori di ricerca, il web è una bella opportunità per farsi conoscere, per capire i gusti delle clienti, per spiegare cosa fai, la sua unica pecca è che non permette di toccare con mano e in Italia c'è ancora un po' di diffidenza, non tutti sono pronti a comprare senza toccare.

Nei link seguenti, il sito web (è in restyling, tenete il link per il futuro!), la pagina Facebook e il profilo su Instagram di à la c'Art.


Pubblicato su Made in TO