martedì 4 agosto 2015

Un Parco Archeologico Pietro Micca, tra Cittadella e gallerie sotterranee?

Poche settimane fa, a Torino c'è stata una mobilitazione cittadina per evitare che le gallerie sotterranee appartenenti alla Cittadella, e ritrovate nel corso della costruzione del parcheggio sotterraneo di corso Galileo Ferraris, fossero abbattute. La mobilitazione ha avuto successo: le antiche gallerie del Settecento rimarranno al loro posto e il parcheggio sarà modificato. E adesso, visto il successo, si parla della creazione di un Parco Archeologico Pietro Micca, "centro di un Polo museale che comprenda la fortezza sotterranea cinquecentesca del Pastiss, il Museo Pietro Micca e il Maschio della Cittadella, restituito alla sua originale sede del Museo di Artiglieria, uno dei maggiori al mondo". Un progetto davvero suggestivo e probabilmente unico in Italia, che rende giustizia, in qualche modo, a quella che sarebbe potuta essere una delle grandi attrazioni di Torino, la Cittadella, abbattuta nel XIX secolo, nonostante fosse uno dei più importanti capolavori dell'architettura militare europea.

In superficie, il Maschio è l'unico elemento sopravvissuto della Cittadella, ma sotto terra di tanto in tanto si scoprono pezzi di gallerie perfettamente conservati e, se messe in sicurezza, perfettamente visitabili da turisti, torinesi e appassionati.

Il Parco Archeologico Pietro Micca metterebbe a disposizione dei cittadini un complesso di grande fascino tra la superficie e i sotterranei della città. Per la richiesta della sua realizzazione si è costituito il Comitato Pietro Micca, che con una petizione online chiede che "i lavori per il parcheggio sui resti della Cittadella vengano immediatamente e definitivamente sospesi", che il Comune di Torino "si faccia parte dirigente nell'opera di ripristino del contesto originale con la ricostruzione di quanto abbattuto", che vengano compiuti tutti i passi necessari "per la costruzione del Parco Archeologico e del Polo museale Pietro Micca"  e che, soprattutto, visti i pericoli di demolizione corsi dalle gallerie durante la costruzione del parcheggio, "tutte le opere storiche presenti nel sottosuolo della città vengano vincolate e tutelate per metterle al riparo da ulteriori distruzioni".

La petizione online è su www.change.org; alla sua organizzazione partecipano anche il Gruppo Salviamo il patrimonio archeologico della città di Torino. La Cittadella e Gioventura Piemontèisa


Pubblicato su Progetti