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martedì 20 dicembre 2016

Nella Biblioteca Reale, la più bella e avvolgente di Torino

Qualche giorno fa sono tornata a visitare la Biblioteca Reale di Torino, in occasione della mostra Le meraviglie del mondo - Le collezioni di Carlo Emanuele I di Savoia. E' una mostra che ho già consigliato di visitare e che qui, nella Biblioteca Reale, assume anche un aspetto fantastico: tra la sala di lettura e gli spazi sotterranei, sono esposti fogli appartenuti al duca Carlo Emanuele I, con disegni e studi di animali e piante spesso sconosciuti nel suo secolo, quasi fantastici, perché appartenenti agli abissi, nel caso di pesci mostruosi e crostacei enormi, o al Nuovo Mondo, nel caso di fiori e piante dai colori vivacissimi.


Il ritorno alla Biblioteca Reale è stata anche un'occasione per tornare a perdermi nella sua bellezza. La considero la biblioteca più bella di Torino, con questa lunga galleria, che ospita la sala di lettura e che, grazie al legno e alle luci soffuse, invita e avvolge: la Cultura che non spaventa, non suscita timore reverenziale e ti coinvolge, con le forme e il calore dell'architettura. In fondo c'è anche un bel significato implicito nelle scelte compiute da Pelagio Palagi, l'architetto di corte che disegnò la Biblioteca per re Carlo Alberto. Quanto deve Torino a re Carlo Alberto, alla sua passione per le arti e per la cultura e al suo desiderio di condividere il patrimonio dei Savoia con i cittadini del suo Regno? A lui dobbiamo alcuni dei Musei più importanti della città e anche la Biblioteca Reale, fondata nel 1831, lo stesso anno in cui il principe divenne re.

La Biblioteca è concepita come una lunga galleria, finemente decorata nella volta a botte, con scene allegoriche sulle arti; sulle pareti lunghe ci sono due ordini di librerie di legno, il secondo è dotato di un piccolo balconcino con ringhiera in ferro battuto, che dona all'insieme eleganza e leggerezza. Sugli scaffali della Biblioteca, ci sono i volumi delle collezioni appartenenti ai Savoia e quelle poi acquistate dai sovrani. Tra queste ultime c'è la collezione di Giovanni Volpato, acquistata da Carlo Alberto nel 1839 e contenente disegni di Leonardo da Vinci, Raffaello, Rembrandt; così nel patrimonio conservato in Biblioteca ci sono il celebre Autoritratto di Leonardo, il suo Ritratto di fanciulla o lo studio per l'angelo de La Vergine delle Rocce.


L'ingresso alla Biblioteca è generalmente libero e generalmente l'orario è lun-mar-mer 8.15-18.45, gio-ven-sab ore 8.15-13.45. In occasione della mostra Le meraviglie del mondo, aperta fino al 2 aprile 2017, il pubblico non lettore potrà entrare in Biblioteca solo con il biglietto dei Musei Reali, che permette di visitare la mostra; gli orari di apertura sono mar-dom ore 9-19.


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