giovedì 17 agosto 2017

In largo Montebello, unica piazza rotonda del centro di Torino

In una città di grandi viali rettilinei e di reticolati ortogonali, sorprende sempre l'effetto di una linea curva, sia la facciata di Palazzo Carignano, che si apre in una piazzetta di linee rette, sia largo Montebello, che sembra un cerchio perfetto, come se fosse stata tracciata dallo stesso Giotto. Ci sono passata per caso, andando dalla Mole Antonelliana verso la Dora, pochi giorni fa, in una Torino praticamente chiusa per ferie e aperta solo nei dintorni della Mole, con i ristorantini, i negozi di souvenir e le code di turisti e torinesi in attesa di entrare nel Museo del Cinema.


Largo Montebello viene considerata l'unica piazza circolare di Torino, non so se sia vero: i miei ricordi d'infanzia sono legati a piazza Respighi, in Barriera di Milano, anch'essa circolare, sebbene, essendo nata nella discontinuità architettonica degli anni '60, senza il fascino del largo del centro. La sua posizione è strategica: all'incrocio tra via Santa Giulia e via Montebello, a poca distanza dalla Mole Antonelliana (non dimenticate di fotografarla dall'angolo di via Montebello!) e dalla Dora, nei pressi del Campus Einaudi, uno dei più begli edifici universitari d'Europa, e di Palazzo Nuovo, uno degli edifici cittadini più discussi; tutt'intorno ha i negozietti e i locali di Vanchiglia, uno dei quartieri torinesi più trendy, di quelli da tenere d'occhio e raccontare nella Torino riaperta del dopo-vacanze, si supera la Dora e si entra nel Borgo Rossini, che, idem come sopra, è di quei quartieri da non perdere di vista, dato l'alto numero di laboratori, creativi e localini.


Eppure, quando si arriva in largo Montebello, sembra di entrare in un altro tempo, per l'architettura elegante e ordinata, di gusto sabaudo e ottocentesco, per il silenzio che l'accompagna, nonostante i locali e i negozi che vi si affacciano, nonostante il traffico di automobili (è pur sempre compresa tra corso San Maurizio e corso Regina Margherita, all'incrocio di due strade essenziali per il quartiere). La grande rotonda centrale ospita un'area giochi recintata, rinnovata qualche anno fa, c'è anche il solito, immancabile toret (cosa sarebbero i parchi e i giardini torinesi senza le fontanelle con la testa di toro?), tutt'intorno ci sono alberi di diverse specie, che garantiscono un'ombra gradevole d'estate. Ci sono passata mentre un paio di turisti spagnoli si dissetavano al toret, mappa in mano, e mentre il piccolo Alessandro cercava di uscire da solo dalla zona recintata e la madre lo richiamava dalla panchina; piccole scene di vita quotidiana, mentre lo sguardo correva all'architettura dei palazzi circostanti, dai ritmi regolari e ottocenteschi, e alla loro linea curva. Uno spazio bello e sorprendente nella Torino che si prepara alla vista della Mole Antonelliana (o l'ha appena lasciata). Se visitate il Museo del Cinema, non fatevi scappare una sosta in quest'insolita e originale piazza cittadina, a un paio di isolati di distanza.


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