mercoledì 17 gennaio 2018

Il 2018 delle OGR di Torino: musica, arte, spettacoli e tanta contaminazione

OGR celebra i primi 100 giorni da centro culturale innovativo, presentando il ricco calendario del 2018, articolato tra mostre, musica, spettacoli, eventi e molta contaminazione. In conferenza stampa c'è stato anche il tempo per un orgoglioso bilancio dei primi tre mesi di attività: tre artisti internazionali, William Kentridge, Patrick Tuttofuoco, Arturo Herrera, hanno realizzato interventi site-specific; c'è stata una mostra collettiva con 54 artisti e più di 70 opere, Come una Falena alla Fiamma, sulle collezioni torinesi, recensita dalle più autorevoli testate nazionali e internazionali; sono saliti sul palcoscenico grandi nomi della musica come Alva Noto, Giorgio Moroder, Ghali, Elisa, Danny L Harle, Omar Souleyman, Kraftwerk 3D, Marlene Kuntz, Ezio Bosso, Paolo Fresu, Noa, Vinicio Capossela; hanno ballato adulti e bambini al ritmo della Festa della Danza di Blanca Li e si sono esibiti i Dervisci Rotanti di Siria; poi, presentazioni di libri e oltre 100mila persone che hanno partecipato alle varie attività proposte.

Un ottimo biglietto da visita per questo 2018 appena iniziato, che le OGR vogliono vivere "non solo come contenitori di eventi, ma come ecosistema per lo sviluppo e la crescita del capitale culturale, sociale ed economico del territorio" secondo le parole del direttore artistico Nicola Ricciardi. Anche nel 2018 ci saranno interventi site specific, questa volta affidati a Tino Sehgal, Susan Hiller, Mike Nelson e Rokni Haerizadeh, vincitore della prima edizione dell'OGR Award durante Artissima 2017 (Tino Sehgal, già Leone d'Oro alla Biennale di venezia, per la prima volta in Italia con un progetto personale, pensato per il Binario 1 delle OGR, dal 2 febbraio al 17 marzo 2018; Susan Hiller, con un percorso immersivo e spettacolare, incentrato sulla videoproiezione inedita Illuminations, sarà al Binario 1 dal 29 marzo al 24 giugno 2018; l'estate sarà di Rokni Haerizadeh, iraniano residente a Dubai, presenterà un lavoro site-specific che prenderà avvio dalla serie di disegni acquistati ad Artissima; Mike Nelson, infine, arriverà in autunno, con una personale inaugurata in occasione di Artissima 2018, che trasformerà il Binario 1 in uno spazio 'altro').

La musica sarà ancora protagonista alle OGR, con un programma che la lega sempre di più a innovazione e contaminazione, per "proporre al pubblico tendenze che spaziano trasversalmente dal clubbing alla musica classica e sinfonica, passando per il cantautorato emergente e le sperimentazioni avanguardistiche". Mi piace segnalare che continuano le Piano Lessons iniziate nel 2017: il 16 febbraio ci sarà Bred Mehldau, seguito il 9 marzo da Yiann Tiersen e il 14 aprile da Michael Nyman. Uno degli appuntamenti più intriganti è Avantgarde Portrait, che intende esplorare le avanguardie artistiche novecentesche in rapporto con lo spazio urbano e che ha scelto come prima tappa New York (il 17 febbraio Blonde Redhead, il 3 marzo John Cale, il 17 marzo Arto Lindsday). Poi ci sono grandi rassegne, come il Torino Jazz Festival, che torna dopo la pausa dello scorso anno e che avrà nelle OGR il palco principale e sede dei doppi concerti serali (dal 26 al 30 aprile 2018), Club to Club a novembre, in occasione di Artissima. E anche grandi artisti come Cosmo (30 marzo) e i New Order, che il 5 maggio si esibiranno in uno spettacolo speciale realizzato con l'artista visuale Liam Gillick. Un sabato al mese, OGR Soundsystem presenterà un evento sperimentale, che trasformerà il palco della Sala Fucine "n una piattaforma per sperimentazioni audiovisive, collaborazioni uniche e nuove produzioni a firma di artisti emergenti e protagonisti della scena elettronica e avantpop, locale, nazionale e internazionale". In questo clima di sperimentazione rientra la collaborazione con Artissima, in occasione della kermesse dell'arte contemporanea: Artissima Sound intende "presentare 20 progetti monografici dedicati alle indagini sonore nel campo del contemporaneo presentati da altrettante gallerie presenti nell'edizione 2018 della fiera selezionate da un team internazionale di curatori".

Se non fossero sufficienti tanta arte e tanta musica (posso dirlo? Gli spettacoli di musica e contaminazioni mi intrigano parecchio!), c'è anche OGR is more, con un programma che spazia nella cultura con libertà e curiosità, senza pregiudizi di sorta: "Primo tra tutti il progetto Learn & Play! di TeamLab Future Park, primo spazio permanente del collettivo di sviluppatori giapponesi apprezzato al Padiglione Giappone di Expo2015 (dal 3 marzo); a seguire gli oltre 40 incontri del Public Program curato dalla Fondazione per l'Arte Moderna e Contemporanea CRT, ideatrice anche di OGR YOU, composto da incontri, letture e seminari dedicati alla fascia Young Adults (entrambi a partire da febbraio). La parte dedicata alla settima arte è rappresentata da Davide Ferrario, che porta alle OGR una visione del territorio inedita, realizzata con il coinvolgimento di un gruppo di richiedenti asilo e orientata all'inclusività. Al confine tra teatro e danza si colloca la video installazione Inside di Dimitris Papaioannou (settembre 2018) mentre la scrittura teatrale contemporanea sarà protagonista di Playstorm, realizzato in collaborazione con il TST – Teatro Stabile Torino (da aprile a settembre)".

Tanti progetti, tanti eventi, tanti spettacoli che non rimangono chiusi nella rigidità delle discipline, ma si aprono, mostrano fusioni possibili e ci raccontano un nuovo mondo e una nuova Torino, in una location di fascino straordinario, in cui è sempre bello tornare. Non perdete di vista le OGR quest'anno, se non siete di Torino sono diventate anche una bella occasione per visitare la città. Il sito web per rimanere sempre aggiornati è www.ogrtorino.it.


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