venerdì 2 febbraio 2018

Le meraviglie di Roma rivelate dai documenti della Biblioteca Reale

Da una costola di Piranesi. La fabbrica dell'utopia, in corso alla Galleria Sabauda dei Musei Reali fino all'11 marzo 2018, è nata Le meraviglie di Roma, appena inaugurata alla Biblioteca Reale. È una mostra che parla di tante cose, la prima è quanto sia importante avere persone aperte e creative nei posti giusti, persone che sappiano valorizzare il patrimonio che curano e che sappiano interagire e cogliere le occasioni. Come ha tenuto a chiarire in conferenza stampa il direttore Giovanni Saccani, Le meraviglie di Roma è una mostra costata zero euro, perché espone documenti che sono patrimonio della Biblioteca Reale. E li valorizza a completamento di un'altra mostra, quasi come una specie di spin-off: se alla Galleria Sabauda ci sono le incisioni e i disegni che raccontarono Roma al Settecento e che ancora oggi influenzano l'immagine che abbiamo della Città Eterna, alla Biblioteca Reale i documenti raccontano "non tanto la Città Eterna in sé quanto il suo legato eterno". Un gioco di parole che rende l'idea di questa mostra.

Le meraviglie di Roma alla Biblioteca Reale Le meraviglie di Roma alla Biblioteca Reale

Nelle due sale del caveau della Biblioteca, Le meraviglie di Roma presenta una settantina di opere di grande valore: disegni, dipinti, fotografie, che parlano della Caput Mundi e dell'immaginario che l'ha accompagnata nei secoli, influenzato da Vitruvio prima e mediato da Piranesi poi: Vitruvio che codifica l'architettura antica, Piranesi che le dona la grandiosità e la decadenza, fino alla rovina cara ai romantici. Ci sono opere prestigiose come la prima edizione italiana illustrata delle Passeggiate romane di Stendhal, i disegni di Federico Zuccari, Gaspard Van Witter, Bernardo Bellotto, le prime fotografie di Roma, tra cui quella della britannica Mary Spencer Warren, che fu la prima fotoreporter a fotografare la Famiglia Reale Britannica; largo spazio per gli obelischi della capitale, per piazza San Pietro e per la Colonna Traiana; c'è anche un piccolo manoscritto miniato del XV secolo, in cui la Basilica di San Pietro è riprodotta prima dell'intervento michelangiolesco. In due tavoli con vetrina, in una delle due grandi sale, c'è il collegamento con la mostra di Piranesi, con una tavola tratta dalla sua Della magnificenza ed architettura de' Romani, mentre nell'altro c'è una grandiosa pianta dell'Ottocento dei Fori Romani, che fa il punto della situazione sulle conoscenze e le rovine dell'epoca, quando non c'era ancora la via dei Fori Imperiali a rovinare per sempre l'unitarietà di quel complesso incredibile (inutile dire che me ne sono innamorata). Un fascinoso excursus plurisecolare su quello che Roma ha rappresentato per la cultura europea e su quanto continui ancora a influenzare il nostro immaginario di architettura e di bellezza.

Le meraviglie di Roma è in Biblioteca Reale, in piazza Castello 191 (ma il biglietto d'ingresso si acquista alla Biglietteria dei Musei Reali, nell'adiacente piazzetta Reale), fino al 7 aprile 2018. L'orario di apertura è lunedì-venerdì ore 8-19, sabato ore 8-14 (l'orario della biglietteria è martedì-domenica ore 8.30-19.30). Il biglietto è compreso in quello dei Musei Reali e costa 12 euro, ridotto 6 euro (18-25 anni), gratuito per under 18, possessori delle tessere Abbonamento Musei, Royal Card e Torino+Piemonte Card.


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