lunedì 2 luglio 2018

A Casa Brescia, Unduo valorizza il panorama, i colori e i tagli diagonali

Casa Brescia è uno degli appartamenti che ho visitato con Open House Torino 2018. A pochi passi dalla Nuvola Lavazza e dall'ex Tobler, è stato divertente ritrovarvi le stesse persone incontrate in quegli spazi. Ero molto curiosa di visitare quest'appartamento, perché sul sito web di Open House Torino mi avevano colpito i colori, i tagli diagonali e la definizione di un nuovo doppio bagno, con la doccia in comune. Come sarebbe stato vedere dal vero un simile appartamento?

Non sono rimasta delusa, anche grazie alle spiegazioni degli architetti di Unduo, autori anche di Casa Pomba, di cui avevo parlato tempo fa nel blog. È stato Andrea Zanero, che ha seguito da vicino il progetto, a dare una scanzonata idea del loro lavoro: "Che bello quando entri in un appartamento e puoi mettere come una piccola bomba dentro e puf! reinventare tutto!" E a spingere alla reinvenzione di quest'appartamento degli anni 60, dal tradizionale impianto ingresso, corridoio e stanze su di esso affacciate, sono state essenzialmente tre ragioni, tutte richieste dai proprietari: uno spazio per le biciclette, un doppio bagno al posto del solo esistente, la valorizzazione del bel panorama in quella che era la zona notte.

Casa Brescia Casa Brescia

Così il progetto di Unduo ha praticamente ribaltato gli spazi, sistemando la zona giorno, un unico locale dove ce n'erano due, al posto della zona notte e trasferendo la camera da letto nel lato del cortile interno, anche più silenzioso, rispetto alla via pubblica. Si entra direttamente nel soggiorno-cucina e si ha subito davanti lo spettacolare panorama, da Superga al Monviso, passando per la Mole Antonelliana, le cupole del centro e la sottostante Nuvola Lavazza. Si capisce che i proprietari volessero poter godere di una simile vista durante il giorno, alzando lo sguardo o affacciandosi ai due balconcini. Accanto all'ingresso, un grande armadio a muro, in cui trovano posto le biciclette, quindi il soggiorno, con una leggera libreria, una poltrona vintage e una curiosa madia gialla. Sull'altro lato, la zona pranzo e cucina: la prima è formata da un tavolo con sedie tutte diverse, la seconda è un'isola nera, disegnata dagli architetti, in cui si trovano il lavandino e il piano cottura. Alle spalle dell'isola nera, una parete attrezzata con tre colonne, dispensa, forno e frigo. Sia questa parete che l'armadio a muro sono rivestiti di cemento posato a spatola, che cita il cemento cittadino e che dà un'idea di unitarietà all'intero locale, in cui convivono funzioni diverse. Il colore è grigio, così come la poltrona del soggiorno e il divano che separa idealmente la zona living da quella pranzo. Il grigio e il verde delle pareti sono i colori dominanti, non a caso: "Il verde cita la collina, è stato un modo di far entrare l'esterno all'interno; il grigio e i colori freddi sono ispirati dalla città".

Casa Brescia Casa Brescia

A caratterizzare quest'appartamento ci sono i tagli diagonali, così insoliti nelle nostre case torinesi. Sul pavimento il parquet di rovere, separato dal grès nero porcellanato da un listello di ottone (materiale ripreso dalle maniglie), sembra voler formare una sorta di cono di luce; succede anche sul soffitto, dove il bianco centrale è limitato diagonalmente da un sorprendente rosa, la cui linea continua idealmente su quella dell'armadio a muro e sulla parete diagonale che introduce alla zona notte.

Casa Brescia Casa Brescia

E la zona notte riserva le sorprese caratterizzanti Casa Brescia. Il piccolo disimpegno, in cui si trova la lavanderia, si apre al doppio bagno e alla camera da letto. Il primo è formato da due bagni indipendenti, il più grande dei quali ha anche vasca e bidet; in comune, come già detto, hanno la doccia, che ha due porte di vetro, per permettere di entrare da entrambi (la parete di vetro satinato sul lato del bagno più grande, garantisce la privacy; per i due bagni, colori brillanti come il verde e il giallo e le mattonelle mediterranee di Made a Mano (intorno al lavandino del bagno più grande e del WC del bagno più piccolo), una sorta di firma di Unduo, ma anche un bel modo di spezzare il colore e la forza del verde smeraldo e del giallo.

Casa Brescia Casa Brescia

La camera da letto ha un grande armadio di produzione industriale, che definisce da un lato lo spogliatoio e dall'altro, rivestito da una tappezzeria coloratissima con pesciolini gialli e mare azzurro, la camera da letto, con il letto vero e proprio. La chicca è una piccola nicchia, in cui originariamente c'era il cucinino: qui è stato ricavato un angolo relax, con due gradini rivestiti di legno, che nascondono i sempre utilissimi contenitori e che, ricoperti di cuscini, formano uno spazio in cui leggere, consultare il computer e godersi un momento da soli (a una parete c'è anche una piccola libreria di leggere mensole). Mentre si apprezzano questi dettagli, il proprietario fa notare come gli animali siano sempre in qualche modo presenti: i pesciolini della tappezzeria, un tonno di design tra i gradini dell'angolo relax, un contenitore a forma di oca di Ikea per il bagno (ma sta un po' ovunque).

Casa Brescia Casa Brescia

A rendere speciale Casa Brescia, a parte i colori e questi tagli diagonali che reinventano lo spazio e riescono a esaltare persino i pilastri sopravvissuti alla ristrutturazione, c'è la mescola di design. Ai pezzi appositamente disegnati come l'isola della cucina e i suoi punti luce si mescolano infatti oggetti comprati dai rigattieri, come i lampadari o la poltrona del living, e si aggiungono le numerose piante, che portano un po' di collina all'interno; sono rimandi continui, che rendono l'atmosfera dell'appartamento davvero originale. Una sorpresa dietro un edificio che neanche ci si fermerebbe troppo a guardare, passando in Borgo Aurora.

Le foto, dal sito web di Unduo.


Nessun commento:

Posta un commento