domenica 16 dicembre 2018

Dove mangiare a Trieste: cinque idee tra ristoranti, wine bar, caffè

A Trieste si mangia bene: il vantaggio di essere città di frontiera, tra l'Italia e la Slovenia, senza dimenticare le influenze mitteleuropee dei secoli asburgici, tra il mare e la montagna, con il Carso alle sue spalle. La cucina è ricca, è variegata, ha una propria originalità grazie alle tante influenze. Nei giorni del Festival del Cinema Latino Americano, ho avuto l'opportunità di mangiare in diversi ristoranti e mi sono trovata così bene che in alcuni sono tornata anche nei tre giorni che ho preso per me, prima di tornare a Torino. Vi segnalo quelli che ho amato di più, per la cura nella cucina, per l'accoglienza, per la location.

Ristorante ai Fiori
Ristorante Ai Fiori
Il mio primo ristorante triestino, nel cuore di Cavana, quartiere di viuzze tra il mare e la collina, vivacissimo alla sera, grazie ai tanti locali. Ho mangiato qui il giorno dell'inaugurazione del Festival, siamo arrivati tardi, ma la gentilezza e la disponibilità dei padroni di casa non sono venuti meno. Anzi. Gli spaghetti ai frutti di mare sono tra i migliori che abbia mai mangiato e la cosa bella è stata vedere il proprietario che faceva il giro tra i commensali per distribuire la pasta avanzata e finirla, una dichiarazione d'amore alla cucina e alla buona tavola che non ho dimenticato. Ottimi anche il pesce e il dolce e peccato per la chiusura per ferie il giorno dopo il nostro arrivo, altrimenti sarei tornata volentieri. Affacciato sulla bella e frondosa piazza Hortis, ha offerto anche una bella passeggiata serale nel centro storico, per tornare verso casa (ma quanta gente c'è di notte, in giro per Trieste!).
Piazza Attilio Hortis 7, Trieste. aifiori.com


L'Etrusco
È un piccolo wine bar, in una delle vie che, dai pressi di piazza Unità d'Italia, iniziano a salire verso le colline. Mi ha colpito per le dimensioni ridotte, per la forma irregolare della sala, ben utilizzata dall'arredamento interno, per la vista dalle vetrate verso cortili asburgici, per la gentilezza del personale, sempre presente, ma mai invadente. Nella cucina di L'Etrusco, soprattutto specialità toscane; nelle diverse volte che vi ho mangiato ho scelto lasagne alle verdure e piatti vegani, non perché io sia vegana, non lo sono, ma perché contenevano piccole torte salate di stagione (deliziose!), verdure arrostite, insalate di stagione, e mi sembrava una bella varietà. Nel loro menù, anche carne, pesce, molti primi e, alla sera, accoglienza con bollicine. Buonissimo anche il pane. Ci sono tornata diverse volte ed è un posto in cui tornerei volentieri a mangiare.
Via dei Capitelli 7bis, Trieste. www.etruscotrieste.com.


Genuino
Alle spalle di piazza Unità d'Italia, c'è una serie di viuzze in cui ci si perde (io mi sono persa), che attira l'attenzione per i numerosissimi ristorantini e locali. Tra questi c'è Genuino, che è un fast food dalla filosofia molto 'verde': tutto, dalle posate ai piatti, è in materiale ecologico, per l'asporto non fornisce l'acqua, solo tisane o succhi di frutta, perché non vende bottiglie di plastica. Nel suo menù ci sono panini e piatti caldi, zuppe di stagione, torte del giorno e hamburger per tutti i gusti. È stato il mio locale salvezza nei giorni della bora, quando l'idea di cenare fuori, con quel freddo e quel vento non mi attirava affatto. Le insalate, vegane, di pollo, di pesce, sono ricchissime, così come i panini, che oltre all'hamburger contengono moltissima verdura e, in alcuni casi, frutta. L'accostamento dei sapori e le mescolanze di frutta e verdura sono curiosi, bella anche la location, che si allunga in una viuzza triestina e che nei giorni della bora dà idea di casa e di caldo.
Via delle Beccherie 13, Trieste. www.genuino.com.


Officina dei Sapori
In piazza del Ponte Rosso, l'Officina dei Sapori ha aperto recentemente le porte e si distingue subito per i suoi piatti mai banali, per la disponibilità del personale ad adattarsi alle esigenze degli ospiti stranieri e per un arredamento interno che comprende anche un piccolo pianoforte a coda (lo chef è un buon musicista, che si diverte a suonarlo quando la cucina gli dà tempo). Cosa si mangia? Piatti dagli ingredienti locali, abbinati a erbe e spezie che li rendono saporiti. Nei miei ricordi, una zuppa di zucca bella saporita, con crostini di diversa origine, anche speziati, e bocconcini di carne di maiale brasati nella birra niente male. Tra i dolci, tiramisu, strudel e crema catalana, che io non ho assaggiato, ma che hanno deliziato i miei commensali. C'è anche un delizioso dehors su piazza del Ponte Rosso, da cui ci sono belle viste sul Canal Grande e sui palazzi mitteleuropei, inutile dire che era inutilizzato quando ci sono stata io.
Piazza del Ponte Rosso 6, Trieste.


Theresia Mittel Bistrot
Potrei raccontarvi di altri ristoranti, ma preferisco chiudere la mia cinquina con questo locale di atmosfere contemporanee vagamente viennesi, che mi ha conquistato dal primo giorno e in cui ho fatto praticamente sempre colazione. Si trova in piazza della Borsa, una delle più belle piazze triestine (approfittate del primo piano per magnifiche viste!), e, oltre alle colazioni, con latte e classica brioche alla crema (e avere Il Piccolo sul tavolo faceva sempre una certa impressione!), ho passato lì il primo pomeriggio di bora, con un'amica venuta a trovarmi a Trieste. Invece di andare in giro per moli sul mare e vie del centro, ci siamo rifugiate lì, come tanti altri triestini, a chiacchierare, tra tè di tutti i gusti, brioche e per me anche una fetta di torta Sacher, perché non ci siano dubbi sui legami della città con al Mitteleuropea. Davvero un bel posto, per godersi la città e i suoi dolci.
Piazza della Borsa 13, Trieste.

Le fotografie, a parte quelle che portano la firma di Rotta su Torino, sono dalle pagine Facebook dei locali o da Tripadvisor.


Nessun commento:

Posta un commento