martedì 21 febbraio 2017

Quando non c'era via Pietro Micca: la chiesa di San Tommaso

Nel web e nei forum, gira una preziosa fotografia ottocentesca, in cui si vede l'antica chiesa di San Tommaso, poco prima del suo abbattimento, durante la costruzione di via Pietro Micca. E' una foto storica, che racconta un momento decisivo e drammatico, nella rinascita del centro cittadino. Via Pietro Micca venne costruita alla fine dell'Ottocento, grazie alla nuova attenzione del Regno d'Italia per le condizioni igieniche delle sue città. Approfittando della Legge di Napoli, che permetteva il risanamento dei centri storici, anche a Torino furono demoliti interi quartieri, a ovest di piazza Castello e del Palazzo Reale; erano aree di impianto ancora medievale, con viuzze strette, dal difficile ricambio d'aria e dalle condizioni igieniche piuttosto precarie, a causa di umidità e sporcizia. Curiosamente, la demolizione dell'Ottocento portò alla costruzione delle due vie diagonali del centro ortogonale: via Pietro Micca e via IV marzo, la prima risposta a via Po, dal XVII secolo.


La costruzione di via Pietro Micca non fu un cammino di rose per Carlo Ceppi, l'architetto che diresse i lavori; tra i vari problemi che si trovò ad affrontare c'era la chiesa di San Tommaso. Di storia antichissima, risalente probabilmente all'XI secolo, la chiesa era uno dei luoghi di culto più amati della città. Aveva un impianto a croce latina, con tre navate, e fu oggetto di numerose ristrutturazioni: nel 1445 ebbe un crollo e venne ricostruita negli anni successivi, mantenendo l'originaria pianta; nel 1584 ci furono nuovi lavori di ricostruzione e all'inaugurazione fu presente addirittura il Duca Carlo Emanuele I. La piccola chiesa di San Tommaso, del resto, era al centro di un'area popolosa, i suoi frati dirigevano gli orti e gestivano i cimiteri che la attorniavano; gravitavano intorno alla chiesa anche le nobili famiglie che avevano casa nei dintorni: gli Scaglia di Verrua, il cui Palazzo, in via degli Stampatori, continua a essere uno dei più belli di Torino, donarono un sontuoso altare barocco al nuovo edificio. Tra alterne vicende, la chiesa arrivò finalmente al XIX secolo e il suo dramma scoppiò durante la costruzione di via Pietro Micca, perché si trovava esattamente sul tracciato della nuova via.

Cosa fare della storica e gloriosa chiesa di San Tommaso? Il Comune di Torino decise per la sua demolizione, Carlo Ceppi si oppose e, d'accordo con il parroco della chiesa, padre Turbiglio, propose l'ennesima rivisitazione dell'edificio religioso. Il suo progetto prevedeva l'arretramento della facciata principale di circa otto metri: la croce latina dell'impianto originario sarebbe diventata una croce greca dal nuovo equilibrio. L'idea piacque e la chiesa di San Tommaso si salvò: oggi, nella piccola piazzetta da cui guarda il traffico impaziente di via Pietro Micca, conserva il fascino barocco della sua cupola e del suo altare maggiore, salvati dalla furia demolitrice, e fa pensare a cosa ci saremmo persi senza l'ostinazione di un architetto e di un parroco.

La foto storica di via Pietro Micca è sul forum skyscraper.com, la foto della situazione attuale, da Google Earth.


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