mercoledì 21 marzo 2018

Pasqua e Pasquetta 2018 a Torino: cosa fare, cosa vedere, dove andare

La notizia cattiva della Pasqua 2018 torinese è che molto probabilmente sarà fredda e piovosa, nonostante cada il 1° aprile. La notizia buona è che non importa: che piova e faccia freddo, ci saranno tante cose da fare in città. Per cui, se avete programmato una vacanza torinese o se siete torinesi in cerca di proposte su cosa fare a Pasqua e Pasquetta, ecco i primi spunti.

La maggior parte dei Musei sarà aperta e tante le mostre che vale davvero la pena vedere, mostre che valgono addirittura un viaggio a Torino, come quelle in corso al Museo Egizio, alla GAM, ai Musei Reali, alla Fondazione Accorsi e alla Reggia di Venaria Reale. Ma andiamo con ordine: vi segnalo tutte quelle che mi sembra vale la pena visitare, quelle che ho già visto hanno un link agli articoli in cui le racconto, le altre sono nella mia lista (e mano a mano aggiungerò il link). I grandi protagonisti della primavera torinese sono Pietro Piffetti e gli ebanisti, a cui sono dedicate ben due mostre, con esposizione di veri e propri gioielli delle arti decorative: alla Reggia di Venaria Reale ha appena aperto Genio e Maestria – Mobili ed ebanisti alla corte sabauda tra Settecento e Ottocento; sulla stessa linea, celebrando i suoi recenti acquisti, il Museo Accorsi-Ometto (via Po 55) propone Da Piffetti a Ladatte – Dieci anni diacquisizioni alla Fondazione Accorsi-Ometto (e se amate Pietro Piffetti, gli ebanisti e l'eleganza del Settecento, non perdetevi il percorso permanente! Qui c'è anche una tavola allestita secondo il gusto aristocratico dell'Ottocento).

Se c'è una cosa bella delle mostre in corso a Torino è che in qualche modo fanno rete, come quelle organizzate al Museo Egizio (via Accademia delle Scienze 6), ai Musei Reali (piazzetta Reale) e alla Fondazione Sandretto (via Modane 16), che riflettono su conflitto e patrimonio tra antico e contemporaneo: Anche le statue muoiono è il titolo ed è uno dei must, per chi ama farsi domande. Tra le altre mostre da visitare, vi segnalo, ai Musei Reali Frank Horvat. Storia di un fotografo (in realtà a Palazzo Chiablese, con biglietteria autonoma nello stesso Palazzo), alla Biblioteca Reale (piazza Castello 191) Le meraviglie di Roma; alla Galleria Sabauda, Piranesi. La fabbrica dell'utopia, che chiuderà proprio dopo il weekend pasquale, il 2 aprile 2018; al Museo d'Antichità, Carlo Alberto, archeologo in Sardegna. Le mostre di Frank Horvat e di Piranesi non sono comprese nel biglietto d'ingresso ai Musei Reali.

Belle anche le mostre di Palazzo Madama, PerFumum. I profumi dell astoria e Gianfranco Ferrè. Sotto un'altra luce: gioielli e ornamenti (sono gli ultimi giorni, non perdetela!); Ninja e samurai è al MAO (via San Domenico 11). Ci sono altre quattro mostre da segnalare: Renato Guttuso. L'arte rivoluzionaria nel cinquantenario del '68 alla GAM (via Magenta 31), Sebastião Salgado. Genesi, che porta alla Reggia di Venaria l'ultimo lavoro del grande fotografo brasiliano, dedicato alla bellezza e alla ricchezza delle biodiversità del nostro pianeta, #Soundframes, che al Museo del Cinema (via Montebello 20a) sottolinea il legame di suono e immagine; Fatma Bucak. So as to find the strength to see, che alla Fondazione Merz (via Limone 24) presenta la prima grande mostra dell'artista in un Museo italiano, con un progetto espositivo inedito, costituito da lavori fotografici, sonori, video, performativi e scultorei, alcuni dei quali realizzati per l'occasione.

Tenete d'occhio la Promotrice delle Belle Arti, in viale Crivelli 11 (al Parco del Valentino, nei pressi del Castello), nel weekend pasquale dovrebbe essere inaugurata la mostra The art of brick, con 90 sculture realizzate da Nathan Sawaya con i mattoncini della Lego: una delizia per adulti e piccini che doveva essere aperta da domani e che è stata rimandata di una settimana causa ritardo dell'invio delle opere dal Brasile, dov'erano esposte.

Come vedete, mostre per tutti i gusti e per passare un weekend di cultura, conoscenza e curiosità.

A Pasqua e Pasquetta la Dentiera di Superga raddoppia le corse (il biglietto costa 6 euro solo una corsa, a/r 9 euro, gratis per under 6); una volta visitata la Basilica e fatto un salto nella parte posteriore, per salutare il Grande Torino, qui caduto il 4 maggio 1949 (non bisogna essere granata per rivolgergli un pensiero), nello stesso complesso, e con vista su Torino, c'è il Ristoro del Priore, che nelle Sale Storiche, organizza il pranzo di Pasqua. Dalle ore 13, per 45 euro a persona, tutto incluso, il menù è il seguente: Selezione di salumi e formaggi DOP Piemontesi; Crostini di tomini con acciughe in salsa verde; Insalatina di gallina bionda di Villanova d’Asti e semi di papavero; Flan '800; Cotoletta in carpione alla moda piemontese; Antipasto Gianduia; Risotto al Nebbiolo mantecato al Raschera DOP; Ghenefle ai funghi; Sovracoscia alla Marengo su crostone arrostito con contorno di julienne di cavolo rosso, aranci e gherigli di noci; Bunet '800; Colomba farcita con crema Chantilly; vini Nymphae Bianco di Tenuta Montemagno, Viola e di Tenuta Montemagno. Per info e prenotazioni, tel 329.3430240 o 346.9619676, e mail info@ristorodelpriore.com.

Un pranzo pasquale nel cuore di Borgo Dora è invece la proposta dello storico Albergo Ristorante San Giors (via Borgo Dora 3); il menù prevede: Aperitivo Torino Milano; Insalatina di gallinella su riso nero e maionese alla rapa rossa e Quiche lorraine agli asparagi con besciamella allo zafferano, accompagnati da Malvè Bollicine Rosa Extra Dry Ca' del Prete; Plin in crema di parmigiano e liquirizia e Risotto con la barba del frate, accompagnati da Gavi DOCG Bricco dei Guazzi; Lombatina d'agnello glassata con miele di timo su letto di zucca brasata e Zuppetta di gamberi di fiume e pistilli di zafferano, accompagnati da Barbera d'Asti DOCG Tenuta Olim Bauda; Cheese cake di ricotta di bufala piemontese con salsa alla gianduja, accompagnata da Moscato d'Asti DOCG Marco Porello. Compresi vini, acqua, caffé e digestivo, il prezzo a persona è 45 euro (per gli under 10, 18 euro). Info e prenotazioni tel 011 5216357, email info@hotelsangiors.it.

Se invece volete pranzare in casa, senza preoccuparvi di menù e cucina, c'è la proposta dei Cuochi volanti: loro preparano il pranzo, in base al menù prestabilito, e, nel caso lo preferiate, lo consegnano a domicilio (altrimenti il ritiro è in sede, al Cuochilab, in via Modena 43, solo il 31 marzo 2018). Per 28 euro a persona, il menù è il seguente: Crescia di Pasqua con formaggio e salame cacciatorino; Torta pasqualina alle mandorle, erbette e uova di quaglia con insalatina di asparagi; Crepes di castagne con carciofi, arance e salsiccia; Costolette d'agnello con menta, sautè di mele e miele; Mousse di colomba pasquale con frutti di bosco. Per tutte le info su orari e consegne e per le prenotazioni, il sito web è www.cuochivolanti.it


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